Una strana rapina alla banca Carige di Aulla: un uomo, travestito da donna, ha parcheggiato la bicicletta davanti alla banca, è entrato e, disarmato, ha rubato 7mila euro. In un lampo è uscito, ha ripreso la sua bici e si è allontananto tranquillo. I carabinieri indagano
Lunigiana, 14 ottobre 2008 - E’ entrato in banca in tarda mattinata. Ha 'parcheggiato' davanti alla 'Carige' aullese una bicicletta da donna, munità di cestino davanti al manubrio. Parrucca rossa, jeans, rossetto, ciglia truccate, phard sulle guance e persino un accenno di seno. Un travestimento perfetto. Non era però una cliente della banca ma un bandito 'ingentilito' dalle artefatte sembianze femminili. Dell’inganno si sono accorti i cassieri quando aperto bocca per chiedere i soldi. Un 'colpo' lampo che gli ha fruttato 7mila euro. Ha messo i soldi in una busta, è uscito dalla banca, ha inforcato di nuovo la bicicletta e si è allontanato tranquillo.
Erano le 11,40 quando la finta 'donna' è arrivata alla porta girevole dell’agenzia di Aulla della Carige, in viale Resistenza, in mano non aveva nulla e si è avvicinata tranquillamente alle casse, senza destare alcun sospetto. All’interno dell’istituto di credito c’erano cinque impiegati ed una sola cliente che in quel momento stava effettuando un’operazione alla cassa. Il malvivente si è messo dietro la donna, l’ha spintonata poi le ha puntato forse l’indice della mano alla schiena per farle credere di avere un’arma. Poi rivolto al cassiere ha detto con un inflessione del sud ed un timbro di voce maschile: "Fuori i soldi, fate presto. Non ho tempo da perdere".
Ha messo in un sacchetto i 7mila euro che i cassieri avevano raccimolato dai vari cassetti ed è uscito. Ha percorso il piazzale è andato verso la bicicletta che aveva parcheggiato vicino e si è allontanato. E’ scattato subito l’allarme dalla banca rapinata e sul posto sono intervenuti i carabinieri della stazione di Aulla insieme ai colleghi del nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Pontremoli, coordinati dal capitano Antonio Ciervo. Gli uomini dell’Arma hanno subito istituito posti di blocchi lungo le strade, ascoltato le testimonianze non solo degli impiegati ma anche di altre persone che si trovavano in prossimità della banca, compresi alcuni titolari di negozi che operano vicino all’istituto di credito. Gli investigatori hanno rintracciato la bicicletta usata per la rapina che il malvivente aveva abbandonato a neppure cento metri di distanza.
Secondo una prima ricostruzione l’uomo avrebbe parcheggiato la sua auto poco distante dalla banca che avrebbe poi raggiunto usando una bicicletta trovata nelle vicinanze. I militari non escludono però che il bandito potesse avere un complice ad attenderlo sull’auto. Sono state anche visionate le cassette delle telecamere a circuito chiuso che hanno filmato le varie fasi della rapina. Ed ora gli uomini dell’Arma stanno seguendo una pista ben precisa che porterebbe ad una persona della zona. Sulle indagini viene mantenuto naturalmente il più stretto riserbo.
Carlo Galazzo
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