2008-03-25
di FULVIO MAGI
«E SICURAMENTE un appuntamento fondamentale quello di giovedì sera, alle ore 21, in sala Dante».
Da noi interpellato, telefonicamente da Levanto dove trascorre il ponte pasquale con la famiglia, a parlare è Alberto Pandullo, classe 1951, spezzino doc, residente a Segrate (Milano), vice presidente di Promoservice (società nellambito di Mediaset), presidente della srl «Lo Spezia siamo noi», con Doriano De Masi e Marco Frione consiglieri.
Si ritrova impegnatissimo, assieme ad altri diretti collaboratori, in questa operazione salvataggio dello Spezia calcio, che sta senzaltro attraversando uno dei periodi peggiori della sua storia ultracentenaria.
«Ribadisco è ancora Pandullo, che di recente ha perduto il padre Mario, super appassionato delle maglie bianche che lassemblea di giovedì è determinante. Ho voluto che al primo punto allordine del giorno vi fosse la verifica puntuale e definitiva di quella che è la situazione delle sottoscrizioni. Anche perché ci sono pochi giorni ad arrivare a fine mese per il pagamento degli stipendi e successivamente, a metà aprile, o giù di lì per i contributi. Presto fatto il conto del milione e 600mila euro».
Ma il milione annunciato laltra sera al Picco al termine della partita Spezia-Vicenza?
«E la sommatoria di ciò che risulta in cassa, delle dichiarazioni degli abbonati e dei 600mila euro che il sindaco Massimo Federici ha detto esserci, dopo tutta una serie di contatti con le forze imprenditoriali della città».
Quindi è dobbligo questa verifica.
«Voi sapete benissimo il mio attaccamento, da sempre, allo Spezia calcio. Non mi sono mai tirato indietro, chiunque fosse alla guida della società. Però mi sforzo di essere anche realista. Pertanto è necessario che questi soldi arrivino regolarmente e al più presto allo Spezia siamo noi. Ai colleghi di consiglio e ai soci chiederò, ufficialmente, se si potrà andare avanti».
Cè poi un secondo punto allordine del giorno dellassemblea...
«Sì, i tecnici debbono spiegare bene cosa significa, una volta centrato lobiettivo economico, lacquisizione delle quote di maggioranza dello Spezia calcio, detenute da Pino Ruggieri tramite la Gsi».
A proposito venerdì, quindi il giorno dopo lassemblea della nuova srl, è prevista quella dei soci, a Milano, dello Spezia srl 1906, che la grande mobilitazione della città intende non far fallire.
«Raccolto il grido di dolore pervenuto dallattuale presidente Cristina Cappelluti e da coloro che sono vicini alla società e alla squadra si congeda Pandullo non ci siamo fatti pregare per tentare tutto il possibile, senza cavillare su eventuali errori che ci hanno portato a questa situazione pre-fallimentare. Ancora una volta la nostra città dimostra di essere sensibile. Non vorrei aggiungere altro». Arrivederci al miracolo!