2008-03-23
di MASSIMO BENEDETTI
NON POTRA mai dimenticare La Spezia, perché il drammatico incidente di cui è stato vittima il 29 giugno del 2005 gli ha cambiato la vita. E come se fosse nato unaltra volta.
Certo è difficile non ricordare quanto accaduto alla stazione centrale della Spezia a Josafat Gonzalez, messicano di Monterrey, che oggi ha 26 anni. E rimasto schiacciato con entrambe le gambe sotto le ruote del treno su cui stava viaggiando, lintercity Nizza-Napoli.
Un destino davvero crudele aveva deciso che La Spezia diventasse per lui un crocevia importante. Josafat ha avuto la grande forza di reagire: ha due gambe artificiali che gli permettono di camminare e perfino di correre. E ha approfittato della Pasqua, il periodo più adatto per la resurrezione, per venire alla Spezia a ringraziare tutti coloro che lo hanno aiutato.
In compagnia di Roberto, un amico che abita a Marina di Carrara conosciuto proprio in quei drammatici giorni dellincidente, è tornato alla stazione dove ha incontrato gli agenti della polizia ferroviaria che lo avevano soccorso per primi e che si sono commossi nel rivederlo. E poi andato allHotel Corallo, dove avevano alloggiato i suoi genitori. E non poteva mancare la visita al reparto di rianimazione dellospedale SantAndrea, allepoca diretto dal professor Francesco Nicosia, dove Josafat è rimasto ricoverato tre settimane. Tutto il personale del reparto ha avuto un gran piacere nel rivederlo e il ragazzo ha espresso la sua gratitudine per come è stato trattato. E ieri sera gli infermieri lo hanno portato a cena ad Aulla.
Dopo essere tornato in Messico, Josafat ha iniziato la sua sfida per tornare a camminare. In un centro specializzato di Oklahoma City, negli Stati Uniti, gli sono state applicate delle protesi speciali ad entrambe le gambe.
«A gennaio 2006 ha detto sei mesi dopo lincidente riuscivo già a camminare, e nel luglio dello stesso anno ho iniziato anche a correre».
Si, perché il giovane messicano ha voluto fare come Pistorius, il famoso atleta che corre in pista con le protesi.
Chi volesse sapere di più su Josafat e vederlo mentre corre o guida lauto, può collegarsi al suo sito internet www.josafat.com.mx
Insomma, quel fatidico 29 giugno 2005 sembra davvero lontano. Josafat si trovava in Europa per una vacanza studio ed era in viaggio per Roma insieme a quattro amici. Quando il treno, intorno alle 3,15, aveva fatto sosta in stazione, Josafat era sceso di corsa per andare a comprare una bottiglia dacqua al distributore automatico delle bevande. Ma prima che riuscisse a risalire sulla carrozza il convoglio aveva ripreso il suo viaggio. Il ragazzo aveva tentato di rincorrerlo, preoccupato dallidea di rimanere da solo in una città che non conosceva, e mentre cercava di salire a bordo del treno in movimento, era scivolato finendo sotto le ruote. Le sue grida di dolore avevano attraversato i binari e le banchine. Josafat poteva morire, da quel momento invece ha iniziato unaltra vita con le sue nuove gambe.