La Spezia, 11 ottobre 2016  - SI CHIAMA “La Spezia popolare”, e si propone di diventare il ‘contenitore’ dei moderati, liberali e popolari spezzini in vista delle prossime elezioni comunali del 2017, decisa a farsi parte attiva nel cercare la sintesi tra le diverse anime del centrodestra sul modello delle vincenti elezioni regionali liguri, ma anche pronta a correre da sola qualora i veti incrociati impedissero la creazione di una coalizione. E’ l’esperimento politico lanciato da Andrea Costa, consigliere regionale di Liguria Popolare (costola ed evoluzione di Ncd/Alleanza popolare), sulla falsariga di quanto promosso dall’ex ministro Maurizio Lupi alle ultime elezioni amministrative di Milano.

IERI mattina, alla presentazione della nuova sede di viale Amendola e del simbolo che accompagnerà la lista fino alle elezioni, Costa ha lanciato la sfida. «La lista nasce con l’intenzione di sostenere la coalizione di centrodestra, siamo per l’unione, non contro. Certo, se verranno posti dei veti sulla nostra lista, non esiteremo a correre da soli. Per questo mi auguro che venga aperto un tavolo di confronto con le altre forze del centrodestra per concordare il percorso. Pronto a candidarmi a sindaco? Quale sarà il mio ruolo lo vedremo strada facendo, io comunque sono a disposizione, sono abituato a metterci la faccia in ciò che faccio». Il consigliere regionale fa il punto sulle attività della lista e sul partito, retto a livello provinciale da Kristopher Casati. «Abbiamo avuto moltissime adesioni, di persone valide pronte a mettersi a disposizione della città e della collettività. Abbiamo creato otto dipartimenti, che fanno capo a temi che saranno approfonditi in vista del programma. Ora partiranno nove mesi di ascolto in tutti i quartieri, abbiamo realizzato anche alcuni spot televisivi che andranno in onda a breve. L’obiettivo e far tornare a votare quel 50% di cittadini che hanno smesso: si tratta di elettorato moderato che se convinto dalle nostre proposte, potrebbe tornare a votare». Alla lista è arrivata anche la ‘benedizione’ dell’ex ministro Maurizio Lupi. «Prima di parlare di alleanze, dobbiamo rimettterci in gioco con proposte concrete, stando in mezzo ai cittadini. Sbaglia chi pensa che i moderati, i liberali e i popolari siano destinati a scomparire perché incapaci a rigenerarsi. Siamo di fronte a persone che dimostrano di voler mettersi a disposizione del territorio».

GIÀ NOTI i primi 16 candidati della lista: Andrea Costa, Alessandra Mari, Maurizio Piscopo, Alessio Rossi, Elenia Paganini, Mauro Conte, Giorgio Scotto, Cristiano Gianardi, Giancarlo Guani, Alessandro Gai, Anna Rosa Caruso, Francesco Andreazzoli, Massimo Orlandi, Massimo Lazzari, Salvatore Maugeri e Gino De Luca, attuale consigliere comunale che proprio ieri mattina ha sciolto le riserve. Otto i dipartimenti creati: sanità e politiche sociali (referente Alessandra Mari), famiglia e scuola (Maurizio Piscopo), ambiente e territorio (Alessio Rossi), lavori pubblici e urbanistica (Marco Tarabugi), sport e cultura (Matteo Ridolfi), Turismo e attività produttive (Anna Rosa Caruso), Commercio e mobilità (Gianluca Bianchi), e sicurezza (Alessandro Gai). Responsabile organizzativo è Giovan Battista Polizzi.

Matteo Marcello