La Spezia, 20 giugno 2017 - Come sarà formato il prossimo consiglio comunale? In attesa del ballottaggio di domenica, gli scenari sono, ovviamente, due. Uno nell’ipotesi che vinca il centrodestra con Pierluigi Peracchini sindaco, l’altro nell’ipotesi in cui vinca il centrosinistra con Paolo Manfredini. In entrambi i casi alla maggioranza toccano 20 consiglieri e alle opposizioni 12. Cambia, invece, in modo radicale, il numero di seggi assegnati alle singole liste. Va tenuto presente che i seggi si attribuiscono in base ai voti ottenuti dalle liste non in base a quelli ottenuti dal candidato sindaco (per questo, ad esempio, le liste collegate a Lorenzo Forcieri, che pure come candidato sindaco ha avuto più voti di Guido Melley, avrebbero un solo seggio contro i due di quelle collegate a Melley).

E' possibile che alcuni tra coloro che avranno il posto in consiglio decidano poi di dimettersi. Questo potrebbe accadere, ad esempio, per alcuni dei candidati sindaci che non hanno conquitato il ballottaggio. Ma anche per i consiglieri più votati delle liste legate al sindaco che vincerà il ballottaggio, che potrebbero ottenere un assessorato e dovrebbero per questo dimettersi dal consiglio. Un’ipotesi, questa, probabilmente valida soprattutto per il centrodestra che potrebbe optare per una giunta più “politica”. Nel centrosinistra, invece, nel tentativo di dare risposta alle sollecitazioni delle orze che al primo turno non hanno condiviso la coalizione con il Pd, si potrebbe optare per una giunta più “tecnica”, pescando non tra i consiglieri ma tra nomi estranei alle liste “politiche”.

Un'ultima nota: il calcolo è fatto al nentto di possibili ricorsi per il riconteggio delle schede, già annunciato dal Partito comunista che candidava a sindaco Cristiano Ruggia e che, non avendo raggiunto il 3 per cento dei consensi, non ha ad oggi diritto a nessun consigliere comunale.