La Spezia, 7 settembre 2016 - Senza 'comunarie', praticamente all’unanimità, e con una piccola rivoluzione. I grillini hanno già scelto: sarà il giurista ambientale Marco Grondacci, 59 anni, a guidare il Movimento5Stelle nella corsa a palazzo civico. La svolta è arrivata nell’assemblea plenaria di martedì sera, con i grillini che hanno deciso di modificare il regolamento redatto in primavera per determinare la scelta del candidato sindaco, che prevedeva il voto online degli iscritti, votando poi con percentuali bulgare – 34 voti favorevoli, 4 astenuti – la proposta sul tavolo da tempo, sostenuta dai consiglieri comunali uscenti (e non solo), e che sembrava scemata nelle scorse settimane.

Una scelta che rappresenta un mutamento nelle dinamiche grilline, quasi un unicum nazionale: per conquistare il municipio si è deciso di non puntare su un elemento cresciuto politicamente all’interno del movimento, sull’esempio della Raggi a Roma o della Appendino a Torino, ma su un personaggio conosciuto, esponente della società civile, nato politicamente a sinistra (nel partito comunista), per anni nei Verdi da consigliere comunale e provinciale, e che vanta anche una breve esperienza (da indipendente: nove mesi, prima delle dimissioni) nella giunta Pagano. Linea, questa, che ha trovato di fatto un appoggio trasversale delle varie anime grilline, auspicato dallo stesso Grondacci nella lettera, inviata a metà agosto al direttivo, nella quale lo stesso giurista aveva messo la plenaria a un bivio: puntare forte sulla una candidatura con esperienza amministrativa, seguendo i parametri tradizionali della politica, oppure scegliere le ‘comunarie’.

Martedì sera è prevalsa a larga maggioranza la prima strada. Grondacci è in vacanza, ha saputo della candidatura al... telefono ma martedì prossimo accetterà il mandato dei grillini: una formalità. «Sono soddisfatto, è stata una discussione lunga ma costruttiva – spiega –, così come sono contento del fatto che l’investitura sia arrivata praticamente all’unanimità, altra condizione che avevo posto per la mia candidatura. Ora ci aspetta un lungo lavoro per preparare un programma che sia all’altezza». Messa da parte la possibilità di creare alleanze con altre liste civiche (suggerita da Grondacci nei mesi scorsi ma il regolamento nazionale del movimento non lo permette) la soluzione cui lavorerà il giurista è quella di un ‘contenitore’ civico a sostegno della candidatura grillina, nel quale possano confluire sostenitori della società civile, al di fuori dei partiti e non necessariamente vicini al movimento. «Un contenitore che potrebbe poi diventare un organo di controllo per l’attuazione del programma, che sarà costruito con i cittadini da qui a febbraio».

Matteo Marcello