La Spezia, 25 giugno 2017 - Dopo 46 anni il centrodestra conquista La Spezia: è netto il successo di Pierluigi Peracchini che vince il ballottaggio per la carica di sindaco  con il 59,98%, contro il 40,02% del candidato del centro sinistra, Paolo Manfredini. "Abbiamo fatto un bel lavoro legato al progetto e non ai posti. Il modello Toti è quello vincente, abbiamo lavorato tutti insieme e sempre uniti", ha detto Peracchini a caldo commentando il successo suo personale e della coalizione del centrodestra.

Nel dettaglio, Peracchini ha ottenuto 20mila 636 voti contro i 13mila 771 del suo avversario. Nel primo turno Peracchini aveva ottenuto il 32,61% dei votio con 13mila 187 voti, mentre Manfredini era arrivato secondo con 10mila 137 voti e il 25,07%.

A pesare sul flop di Manfredini, che era sostenuto da Pd, Socialisti, Idv, Campo Progressista, liste civiche, la frammentazione a sinistra. Al primo turno sinistra e centrosinistra si sono presentati con 5 candidati sindaco, senza alcun apparentamento al secondo turno. «Festeggerà con la mia famiglia, sono un moderato» ha detto Peracchini.

«Adesso pensiamo alla squadra di governo». Con lui l'assessore regionale Giacomo Giampedrone e i candidati delle liste Toti, Lega Nord, Fratelli d'Italia e Giulio Guerri della lista civica che si è apparentata con il centrodestra al secondo turno. «Una sconfitta significativa», ha detto Manfredini. «Faremo una opposizione attenta, rigorosa e intransigente. E da domani ripartiremo per ricreare i presupposti per una unione del centrosinstra. Credo che fosse umanamente impossibile fare di più, è stato un percorso in salita perchè il centro sinistra è stato così frammentato, e poi un percorso complesso».