La Spezia, 23 giugno 2017 - Anche gli spezzini sono costretti al ballottaggio per eleggere il sindaco. Una sfida nel segno della politica tradizionale, quella che vede opposti il candidato della coalizione di centrosinistra Paolo Manfredini e quello dello schieramento di centrodestra, Pierluigi Peracchini. Il primo può contare sull’appoggio di Pd, Psi, Idv e di tre liste civiche: nonostante gli appelli e le trattative, nessun accordo è stato trovato con i partiti e le liste di centrosinistra che al primo turno hanno corso da sole. Rifondazione, Pci, così come le liste che fanno capo al commerciante Guido Melley e all’ex presidente dell’Ap Lorenzo Forcieri, non hanno dato indicazioni di voto.

Peracchini, che al primo turno si era presentato agli elettori col sostegno di Lega Nord, La Spezia popolare, e tre liste civiche, tra cui quelle del presidente della Regione, Giovanni Toti, e del presidente di Confcommercio Gianfranco Bianchi, in vista del ballottaggio ha trovato l’apparentamento con le liste civiche di Giulio Guerri, che si erano presentate al primo turno con il sostegno del critico d’arte Vittorio Sgarbi, e al cui interno trovano posto anche diversi fuoriusciti dal movimento di Beppe Grillo.

Al primo turno Peracchini aveva ottenuto il 32,61%, mentre Manfredini si era fermato al 25,07%.

LE ISTRUZIONI - Domenica 25 giugno dalle 7 alle 23 sarà possibile votare per l’elezione del prossimo sindaco della città. Potranno votare tutti gli elettori che ne avevano diritto alla prima tornata dell’11 giugno, compresi quelli che non hanno votato. Nel caso i bolli sulla tessera elettorale fossero esauriti sarà necessario provvedere al rinnovo all’Ufficio Elettorale del Comune che sarà aperto anche domenica.