La Spezia, 9 febbraio 2015 -  CHISSÀ se la regina Elisabetta, in 89 anni di vita, ha mai assaggiato una prelibatezza a base di ceci, che altro non è che la nostra farinata. Probabilmente tra le sue pietanze sarà mancata questa specialità spezzina, che però presto potrebbe fare il suo ingresso anche a Buckingham Palace per deliziare i palati «reali». Sì perché la «fainà» de La Pia, la storica pizzeria specializzata nella farinata, che ha sfamato intere generazioni spezzine, approderà Londra.

IL PROFUMO inebriante e inconfondibile è pronto a diffondersi nelle strade di Portobello, nelle vicinanze del caratteristico mercatino, e soprattutto nei pressi di Notting Hill, la strada resa celebre dal film di Julia Roberts e Hugh Grant. «Se tutto procede per il verso giusto, speriamo di aprire a marzo» fa sapere uno dei soci proprietari, Simone Fornino, che insieme a Federico Pagni, Fabio Seghieri e Gianni Paciaroni, è pronto a tuffarsi nella nuova, stimolante, avventura. L’idea di aprire anche a Miami sembra infatti superata dalla reale opportunità di aprire un punto vendita a Ladbroke Grove, dove londinesi e turisti avranno modo di conoscere un pezzo di storia di Spezia, con quella farinata che sicuramente delizierà chiunque, «reali» compresi. Altro dunque che fish and chips…

A LONDRA approda la pizza, la focaccia, la torta di verdura, il castagnaccio e soprattutto la «fainà» made in La Spezia. Non solo Londra ma anche Cinque Terre. La Pia aprirà anche a Monterosso, in un locale in piazza Garibaldi, vicino alla sede del Comune: «Qui i tempi di apertura si sono protratti rispetto alle nostre previsioni, contiamo dunque di aprire entro maggio», spiega Fornino, che aggiunge: «Perché uscire da Spezia con la nostra farinata? Semplice. Non abbiamo mai rinunciato all’idea di ampliarci. A Monterosso abbiamo trovato un fondo adatto alle nostre esigenze e a Londra le persone giuste: la combinazione ci ha portato al traguardo congiunto».

E COSÌ, dopo i punti vendita di via Magenta a Spezia, di Sarzana, di Porto Lotti e di piazzale Kennedy, ora si presentano nuove prospettive e nuovi orizzonti per «La Centenaria».