La Spezia, 11 gennaio 2018 -  CROCIERE: l’iter per arrivare al bando di project financing per la costruzione del teminal e la gestione dei servizi è a buon punto. Lo conferma Carla Roncallo, presidente dell’Autorità di sistema portuale del Mar Ligure orientale, con la quale facciamo il punto.

Presidente, l’Autorità è uscita dal consorzio Discover e ha messo in liquidazione Apls. Le due società gestivano i vari servizi crocieristici. Che cosa succede ora?

«Unifichiamo tutti i servizi e farcciamo una gara ponte per affidarli per sei mesi, rinnovabili per altri sei, per non avere tutto il 2018 vincolato nel caso si concludesse entro l’anno la gara per il project. La gara ponte sarà bandita entro fine gennaio per essere pronti a partire entro marzo, quando arriveranno le prime navi».

La gara ponte darà il tempo per concludere l’iter del project financing sulla base della proposta di Royal Caribbean e Msc?

«Esatto. Stiano concludendo le procedure per arrivare alla dichiarazione di pubblico interesse, forse entro fine febbraio, a cui seguirà la gara per il project, che ha tempi più lunghi».

Che cosa riguarda il project?

«La realizzazione della stazione crocieristica, che nella proposta di Royal e Mcs viene collocato a cavallo tra il futuro nuovo molo crociere e calata Paita. La proposta prevede anche un edificio multifunzionale per i servizi, parcheggi e altre opere a terra. Comprende inoltre la gestione del terminal, del nuovo molo crociere e anche del molo Garibaldi Ovest, destinato a restare alle navi da crociera».

La proposta di Royal e Msc per la costruzione stazione crocieristica e la gestione di tutti i servizi connessi alle crociere dovrà essere messa a gara, come prevede la procedura di project.

«Si, per questo è necessaria la gara ponte per dare continuità ai servizi nel 2018. Il project richiede una gara complessa, anche se le società proponenti avranno comunque un diritto di prelazione».

Quale è, nel project, la durata prevista della concessione per stazione e gestione dei servizi?

«Siamo in fase di definizione. Grosso modo, la proposta di Royal e Msc è di 34 anni, a fronte di un investimento di circa 40 milioni di euro».

Ci vorrà tempo per realizzare il nuovo molo e la stazione.

«Si. Ma la proposta di Royal e Msc è quella di subentrare subito nella gestione delle strutture esistenti, ossia il Garibaldi ovest e la stazione di Largo Fiorillo, per poi procedere alla costruzione delle nuove opere una volta che l’Autorità abbia realizzato il molo».

La realizzazione del molo, il famoso “pennello” in fregio a calata Paita, resta a carico dell’Autorita. A che punto siete?

«Abbiamo il progetto definitivo approvato dal Consiglio superiore dei lavori pubblici come adeguamento tecnico funzionale rispetto a quanto previsto dal Piano regolatore portuale. Stiamo chiudendo la valutazione di impatto ambientale, quindi affideremo il progetto esecutivo per andare in gara. Sarà un investimento da 28 milioni di euro a nostro carico».

Tempistica?

«La realizzazione del molo crociere richiede la liberazione di calata Paita dalle attività merci di Lsct. Contship è impegnata a restituirci l’area non appena avrà concluso il primo lotto dei lavori di ampliamento del molo Garibaldi levante».

Quindi il tutto funziona come un gioco a incastri. Quando Contship potrà liberare calata Paita?

«Il progetto di Contship per l’ampliamento del Garibaldi è all’esame del consiglio superiore dei lavori pubblici. Stanno già preparando il progetto esecutivo che andrà in gara, servirà un anno e mezzo di lavori per ultimare il primo lotto. Se tutto va bene, entro la fine del 2019 calata Paita verrà liberata e a quel punto noi potremo iniziare i lavori per il molo crociere».

Qualcuno si è spinto a dire che nel 2019 il settore crociere alla Spezia raggiungerà il milione di passeggeri.

«Non è la nostra stima. E’ vero però che abbiamo le richieste di ormeggio per il 2018 e il 2019 in forte crescita. Per il 2018 ci aspettiamo 530 mila passeggeri e per il 2019 circa 780 mila. Sono numeri destinati a crescere, le grandi compagnie hanno in costruzione navi sempre più ampie».