La Spezia, 12 luglio 2017 - VEDONO un uomo urinare a bordo strada, lo invitano a smetterla e dalle parole passano ai fatti, tanto che sono dovuti intervenire i carabinieri della stazione della Spezia per calmare gli animi dei litiganti. Il diverbio per strada si è trasformato in un’aggressione e ad avere la peggio è stato proprio quell’uomo che non ha resistito ai bisogni fisiologici.

È SUCCESSO l’altra sera, verso l’ora di cena, in via XV Giugno, a Pegazzano. Una coppia di spezzini decide di uscire di casa per una passeggiata. Nota quell’uomo, cinquantenne, di nazionalità dominicana ma residente alla Spezia, che sul ciglio della strada sta urinando, sotto gli occhi increduli dei passanti. La coppia si avvicina e lo invita a smettere: «Si rende conto di quello che sta facendo? Oltretutto davanti agli occhi di una signora?». L’uomo si ricompone e inizia a inveire contro la coppia, con parole offensive e, sicuramente, poco gradite. È a questo punto che, stando alla costruzione fornita dagli inquirenti, lo spezzino 48enne, operaio, insieme alla fidanzata, una casalinga spezzina di 47 anni, entrambe residenti in città, non si trattiene, non resiste alla provocazione e passa alle mani.

I CARABINIERI, contattati da alcuni passanti per dirimere la lite, raccolgono le testimonianze e poi proseguono con la denuncia dei due spezzini: il reato contestato è quello di lesioni personali. Il tutto per una lite scoppiata, a quanto sembra, per l’indignazione nel dover assistere a un gesto compiuto da un uomo, senza alcun pudore. Il litigio nel breve tempo si è trasformato in una vera e propria aggressione, a scapito proprio del dominicano: il cinquantenne da anni residente in città è dovuto ricorrere alle cure dei medici del pronto soccorso della Spezia. Ha avuto 7 giorni di prognosi per ‘riferite percorre e ferita al labbro superiore’. Ai militari ha riferito di essere stato colpito con schiaffi e pugni. I militari hanno denunciato all’autorità giudiziaria sia l’operaio che la casalinga ma al contempo hanno contestato al dominicano una pesante sanzione: oltre 3.300 euro per atti contrari alla pubblica decenza