La Spezia, 31 dicembre 2017 - Gli spezzini e il loro mare. Un sogno riposto nel cassetto da tanto, troppo tempo. Sì, perché La Spezia è una città marinara senza una vero e proprio sbocco sul mare. Nessuna spiaggia in cui trascorrere ore di meritata pace, guardando le onde infrangersi sulla riva, sugli scogli. Ciononostante, La Spezia ha la passeggiata Morin, il molo Italia, il faro. Insomma, tutti gli elementi, le caratteristiche necessarie a ricordare le proprie origini. Alla gente di mare basta vederlo, il mare, per ritrovarsi. Tant’è che, in particolare la domenica mattina, sono molti i cittadini che non saltano la tradizionale passeggiata sul lungomare.

Per queste ragioni, ma anche e soprattutto per questioni di sicurezza, la gente è soddisfatta e gioisce dell’idea di un ponte che colleghi il centro storico alla passeggiata Morin. «Mi piace, è una bella idea – dice Maria Gemma Dadone –. In questo modo si eviterebbe il traffico di viale Italia e la città si avvicinerebbe al mare». Pensando alla possibilità di un sottopasso, Maria commenta: «Meglio il ponte, nei sottopassi tutti ci vanno a fare i loro bisogni e ci gira brutta gente. Anche al Canaletto ce n’è uno, ma io non lo uso mai perché è davvero pericoloso». A farle eco è il barbiere Calogero Gangarossa: «Sarebbe una grande comodità: si estinguerebbero i pericoli a danno dei pedoni – riflette –. Davanti alla Capitaneria di porto, spesso e volentieri, la gente viene investita dai veicoli». Poi ricorda il ponte Revel: «Le rampe di discesa e di salita dovrebbero essere come quelle, poco pendenti. In questo modo chi ha disabilità non avrà problemi a transitarvi sopra». Infine, Gangarossa, propone una progettazione partecipata per dare la possibilità ai cittadini di esprimersi su un’opera che riguarda la collettività intera.

L’idea del ponte rende felice anche Giancarlo Bianchi: «Il traffico di viale Italia è dannoso per tutti: sia per le macchine che per i cittadini. Creare un sottopasso pedonale? No, con quello ci si può aspettare di incontrare di tutto e ci sarebbe più umidità: meglio la sopraelevata pedonale». Ovviamente ci sono degli elementi da non trascurare, tra questi il contensto paesaggistico. Tra le idee, quella di creare una sopraelevata coperta, per riparare chi transita dalla pioggia. Ma, in questo caso, la gente chiede di usare materiali moderni, che consentano di ammirare il paesaggio circostante dall’alto. Quindi, di non penalizzare la vista, il panorama. Dalla passeggiata Morin anche il parere di Valentina Accardi: «Qualsiasi cosa serva a migliorare la città è ben accetta. Quest’idea potrebbe portare gente al molo e agevolare i turisti. Anche il ponte del Mirabello ha avuto molto successo: all’inaugurazione c’era un bagno di folla».

Giulia Tonelli