La Spezia, 29 dicembre 2017 - Le renne di Babbo Natale sono state ‘picchiate’ selvaggiamente: una non ce l’ha fatta ed ora si trova lì, adagiata a terra, completamente distrutta. Sembra il racconto di una scena grottesca, o comunque surreale, ma invece si tratta della triste realtà: le renne che si trovano al Palco delle Musica insieme agli altri addobbi natalizi sono stati con tutta probabilità presi di mira da vandali, l’altra sera. Il sospetto che dietro al danneggiamento ci sia la mano, stolta e distorta, dell’uomo, viene in particolare a chi si è recato sul posto, dopo essere stato contattato dal Comune, per capire il perché mercoledì sera le luminarie spezzine risultassero spente in gran parte del centro.

Mhamed Jallouly, da tutto conosciuto con il nome di Mimmo, è il caposquadra della ditta modenese che si è occupata dell’installazione delle luminarie: «Dopo essere stati contattati dagli uffici comunali – spiega – siamo partiti da Modena attorno alle 17.30. Una volta arrivati a destinazione, non credevamo ai nostri occhi. Ai giardini, vicino al Palco della musica, una renna era a terra completamente spaccata, come se qualcuno l’avesse presa a martellate. E le cordelle che sorreggono la slitta di Babbo Natale erano strappate.

Non si tratta di danni dovuti al maltempo, ne sono sicuro: il vento non strappa nulla a meno che non soffi a 180 nodi. Il mio titolare ha infatti deciso di rivolgersi al suo avvocato per un’azione legale, sebbene contro ignoti». Stessa situazione in piazza Sant’Agostino, dove sono state tagliate le cordelle che tengono la grande palla di luci, finita a terra, e il mega pacco regalo. Mimmo, anche sulla pagina Facebook di Spezzino Vero, non ha esitato a manifestare la sua desolazione, che è poi la stessa che ha accomunato la maggior parte degli spezzini: «Abbiamo realizzato – sottolinea – parchi simili in 75 comuni, l’unico distrutto è quello della Spezia. Mi spiace per i bambini: questa sera (ieri sera per chi legge, ndr.) sarà acceso, ma con meno roba. Mi dispiace proprio di cuore perché è una cosa fatta per la gioia dei bambini, prima di tutto. E poi mi spiace anche per noi. Abbiamo lavorato sotto l’acqua, con l’allerta meteo, non abbiamo mai mollato: poi arriva uno e rompe tutto in un secondo».

I danni, grazie a Mimmo e a un altro addetto che hanno lavorato fino alle 3 di notte, sono stati riparati: già ieri mattina le luci e le decorazioni risultavano funzionanti. Resta la rabbia per una probabile vigliaccata da parte di chi forse non sa che sulle sue tracce è già in moto la macchina investigativa.

Laura Provitina