La Spezia, 10 aprile 2017 - Una serata all’insegna dello svago e del divertimento si è, all’improvviso, trasformata in una tragedia per uno spezzino cinquantenne. Mirko Moggia era alla guida della sua auto. Stava rincasando, ieri notte, attorno alle due, quando nei pressi di Padre Dionisio, sulle alture della città, ha accusato un malore. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, prima ha sentito un forte dolore al petto poi ha perso conoscenza, riuscendo però a sostare in una piazzola. Ad accorgersi della gravità delle sue condizioni è stata una donna, che si trovava in auto con lo spezzino. È stata lei ad allertare i soccorsi: sotto shock, sconvolta e incredula per l’accaduto, ha preso il cellulare e si è messa in contatto con gli operatori del 118. «Aiuto, fate presto. Venite, l’uomo vicino a me sembra non respirare più».

La centrale operativa di SpeziaSoccorso ha raccolto l’appello, inviando immediatamente l’automedica, insieme all’ambulanza della pubblica assistenza, nel luogo indicato. I sanitari hanno iniziato le manovre rianimatorie per cercare di stabilizzare le condizioni del cinquantenne, apparse subito critiche, ma in poco tempo si sono accorti che per l’uomo non c’era più nulla da fare.

Non è dato sapere se Moggia soffrisse di qualche patologia cardiaca o se avesse in passato manifestato problemi di natura cardiaca. Ma quasi sicuramente a stroncarlo è stato un infarto fulminante, che gli ha provocato un arresto cardiocircolatorio. Il medico legale di turno, contattato dal personale della Polizia di Stato, intervenuto su segnalazione dei sanitari del 118, non ha rilevato segni di violenza sul corpo dell’uomo, appurando piuttosto una morte per cause naturali.

Il pubblico ministero di turno, Claudia Merlino, ha però disposto l’esame autoptico per fare chiarezza sulla vera causa del decesso del cinquantenne. La salma rimane, dunque, a disposizione dell’autorità giudiziaria: forse già oggi verrà incaricata l’anatomopatologa Susanna Gamba per l’autopsia, così da capire se effettivamente è stato un infarto a provocare la morte dell’uomo.