La Spezia, 20 aprile 2017 - DOPO aver minacciato di spezzargli le gambe se non avesse consegnato dieci euro a ciascuno di loro, lo hanno costretto a raggiungere il bancomat più vicino per prelevare una somma di denaro. Scoperti dalla polizia, tentano la fuga ma vengono immediatamente presi.

E’ la vicenda che vede protagonisti quattro romeni – G. V. O. di 44 anni, C. S. di 29 anni, M. M. C. di 27, e C. T. I. di 26 anni –, ieri mattina rinviati a giudizio per tentata estorsione e furto in concorso dal giudice per l’udienza preliminare Mario De Bellis. L’episodio risale al marzo di due anni fa, in pieno centro città: nel mirino dei quattro romeni era finito un 55enne lunigianese. Secondo l’accusa, i quattro avrebbero dapprima aggredito verbalmente la vittima, minacciandola di spezzarle le gambe se non avesse consegnato i soldi. Poi, non paghi, si sono infilati nell’autovettura della vittima, obbligandola a raggiungere il bancomat più vicino per prelevare i soldi. A interrompere i piani della banda di romeni è stata una volante della polizia, messa sulle loro tracce dalle telefonate di alcuni passanti che avevano assistito alla scena. I quattro hanno tentato la fuga, che però si è arrestata quasi subito, grazie all’intervento di una pattuglia del commissariato Porto. Ieri, il giudice per l’udienza preliminare, accogliendo le richieste del pm Maurizio Caporuscio, ha vergato il rinvio giudizio, fissando l’udienza davanti al collegio per il prossimo 13 luglio. Il collegio difensivo è composto dagli avvocati Luigi Fornaciari Chittoni, Federico Fiore e Andrea Giorgi.