Santo Stefano Magra (La Spezia), 7 aprile 2017 – Grazie alla pubblicità che diffondeva sui social e con volantini riusciva a trovare diversi clienti. L’attività di sgombero cantine, trasporti e pulizie era la sua fonte di lavoro alla quale però non abbinava un adeguato smaltimento del materiale raccolto. Piuttosto che nelle apposite isole ecologiche infatti il giovane spezzino preferiva utilizzare le sponde del fiume per abbandonare mobili e altri ingombranti.

La polizia municipale di Santo Stefano Magra lo ha scoperto, denunciato e obbligato al ripristino delle aree. Inoltre una parte di materiale è stata data alle fiamme e lo scaricatore è stato anche denunciato per concorso in incendio. Gli agenti della municipale coordinati dal comandante Flavio Toracca e il vice Michele Ottolini nell’ambito dei servizi di controllo sul territorio hanno scoperto in diverse zone rifiuti sia domestici che ingombranti, grazie ad accurate indagini, e all’ausilio di telecamere mobili e fisse.

Grazie ai filmati gli agenti sono riusciti a accertare l’identità dell’autore: C.A. trentaseienne spezzino pregiudicato. L’uomo pubblicizzava l’attività di traslochi e pulizia cantine proponendo servizi a anziani e disabili ma una volta eseguito il lavoro scaricava al fiume. Con l’ausilio delle immagini gli agenti lo hanno rintracciato e denunciato con l’obbligo della pulizia, questa volta non per lavoro, dei luoghi. Inoltre in uno dei siti poichè ignoti hanno appiccato il fuoco al materiale abbandonato dal trentaseienne, lo stesso è stato denunciato per concorso in incendio con pena prevista da tre a sette anni di reclusione. E oltre alle sanzioni pecuniarie che saranno quantificate come prima mossa l’uomo è stato obbligato a ripulire sotto il controllo degli agenti di polizia municipale.

Massimo Merluzzi