Le Grazie (La Spezia), 9 genaio 2018 - IL RISVEGLIO non era stato dei migliori per alcuni proprietari di barche, ormeggiate nel porticciolo delle Grazie, a Porto Venere. Avvicinandosi alle loro imbarcazioni avevano notato che qualcuno si era ‘impadronito’ del loro carburante, ossia di decine di litri di benzina, depositati a bordo. Una brutta sorpresa, non tanto per il valore dello stesso carburante, quanto per il gesto in sé, che ha sconvolto il clima del paese, dove tutti si conoscono, ripongono fiducia gli uni negli altri e dove in molti possiedono una barca, anche piccola, con la quale in estate affrontano le onde del mare sia per relax sia per dedicarsi a una passione tipicamente spezzina, vale a dire la pesca amatoriale.

DIFFICILE individuare il responsabile di quel furto, avvenuto nel mese di novembre, che ha destato preoccupazione e che al contempo non ha fatto dormire sonni tranquilli a molti residenti. Oggi, merito dei carabinieri della stazione di Porto Venere, i graziotti possono riacquistare la propria tranquillità, proprio perché gli autori di quei furti sono stati individuati. I militari portoveneresi, al comando del maresciallo Massimo Formicola, hanno infatti avviato le indagini nei giorni successivi all’ammanco. Hanno incrociato dati, battuto palmo a palmo la zona, alla ricerca di testimonianze e immagini fornite dalle telecamere di videosorveglianza, poste in paese. E dopo giorni e giorni di assiduo lavoro, sono riusciti a risalire all’identità dei due ladri di carburante, nonostante alcune delle vittime, ossia alcuni proprietari delle imbarcazioni dalle quali sono state asporate le taniche di benzina, non avessero neppure presentato formale denuncia alla stazione dei carabinieri. I militari hanno setacciato i filmati delle telecamere, e proprio in un’immagine sono riusciti a identificare i due ladri: si tratta di due giovani albanesi, di 21 e di 18 anni, residenti nel borgo e dai più conosciuti.

I giovani sono stati segnalati all’autorità giudiziaria: dovranno rispondere di furto aggravato in concorso. Ai proprietari delle imbarcazioni ormeggiate alle Grazie, vittime del furto di carburante, che non potrà più essere restituito in quanto ‘consumato’ appena rubato, forse per ‘esigenze’ imminenti degli autori dell’ammanco, non resta che costituirsi parte civile nel procedimento che potrebbe vedere i due giovani albanesi nelle vesti di imputati. I pontili portoveneresi, dove vengono ormeggiate barche di piccole dimensioni, per lo più di proprietà dei residenti, sono spesso presi di mira dai ‘malintenzionati’. A volte però, non solo viene sottratto carburante per uso ‘personale’, è capitato venissero rubate le stesse barche. Negli anni scorsi era stato il borgo di Porto Venere ad essere preso di mira: i proprietari di alcune piccole imbarcazioni da diporto avevano trovato i serbatoi letteralmente a secco. Benzina, miscela e diesel erano stati rubati.

L. P.