Porto Venere (La Spezia), 20 dicembre 2017 - Chi l’avrebbe mai detto che quell’idea di una notte, sarebbe diventata una tradizione decennale. Così, per il cinquantesimo anno consecutivo, il gruppo Spezia Sub rinnoverà quel momento del 1968, sulla spiaggia della Calata Doria dove andrà in scena il tradizionale ‘Natale subacqueo di Porto Venere’ della vigilia. Tutto è nato quando i soci di allora pensarono ad un’immersione per la notte del 24 dicembre. «Si ritrovarono nel neonato circolo – spiega l’attuale presidente Vittorio Callegari – e decisero che la Grotta Byron fosse lo scenario ideale per quella magica serata. Avevamo con loro delle torce e un giornalista de ‘La Nazione’ lì presente per caso, notò tutto, per poi scrivere un articolo molto dettagliato». Tra l’altro, proprio con i servizi realizzati dai colleghi del nostro quotidiano, Callegari, quindici anni fa, compose un interessante opuscolo commemorativo. 

«IL NOSTRO è il primo Natale subacqueo d’Italia – aggiunge con orgoglio il settantenne –. Per quanto mi riguarda ho iniziato nel 1973 e ora seguo le operazioni da terra, nella nuova location, insieme ad alcuni personaggi che hanno fatto la storia della subacquea spezzina, come Agostino Gerbi e Primo Boschi. In acqua c’è però mio figlio Francesco». Questa manifestazione è organizzata dal centro attività subacquee dilettantistiche Spezia Sub (con sede nel comitato di quartiere ‘Insieme per Fabiano’), col patrocinio del Comune di Porto Venere ed in collaborazione con la parrocchia di San Lorenzo, pro loco, Pubblica assistenza e operatori commerciali locali.

ECCO come si svolge l’evento, mentre il borgo si prepara ad accogliere i ‘viandanti’ illuminato a festa dalle tipiche padelle a candela: tutto inizia alle 23 del 24 dicembre con l’offerta di un brindisi augurale a base di cioccolato e te caldi, nell’attesa di Babbo Natale con tanto di renne (di resina) che arriverà dal mare, carico di doni per i bambini presenti. Di seguito il momento clou quando una dozzina di sub trasporterà la Natività intera (con Maria e Giuseppe), sistemata su una conchiglia galleggiante, a riva; poi il piccolo Bambin Gesù verrà issato sul molo per essere portato in processione verso la chiesa di San Lorenzo, dove il parroco lo attende per celebrare la messa di mezzanotte. Il tragitto, illuminato dalle torce dei sub, si snoda lungo i suggestivi vicoli del borgo antico e prepara gli animi alla condivisione della funzione liturgica che sarà aperta dalla lettura della ‘Preghiera del subacqueo’. 

UNA TRADIZIONE che si rinnova da quando, il 13 gennaio 1972, una ‘Breve Pontificia’ proclamò San Paolo Apostolo il patrono nazionale dei subacquei. Una lode significativa per gli uomini del mare perché chiede la protezione proprio a quel santo per affrontare gli abissi. E un’orazione ancora più importante per gli uomini dello Spezia Sub, perché furono loro, attraverso il vescovo di quegli anni, a proporre questa iniziativa. «In quell’occasione di quarantacinque anni fa – conclude Callegari – vi fu una celebrazione molto commovente, con l’affissione di una lapide di portoro a riportare quei versi. D’intesa con l’attuale parroco, visto che il tempo inclemente l’ha deteriorata, presto la sostituiremo con una nuova».