Porto Venere, 27 gennaio 2018 - A tradirlo fu una pozzanghera, che nascondeva una buca, per la quale perse il controllo della sua auto, andando a schiantarsi contro un muro. Oggi, a distanza di due anni dal sinistro, un 45enne spezzino, si è visto risarcire dal Comune di Porto Venere 5 mila euro, per i danni subiti. L’incidente risale al novembre 2015. L’uomo stava percorrendo la strada che dal borgo conduce al Cavo, quando si è imbattuto in una pozzanghera nel bel mezzo della strada. Ha tentato di evitarla, ma non c’è riuscito. E proprio per quella voragine nascosta nell’acqua, è andato a finire fuori strada, sbattendo contro il muro di recinzione di un’abitazione. Per fortuna, per lui le ferite furono di poco conto ma i danni alla sua auto furono rilevanti, tanto che l’uomo non ha esitato a far causa al Comune di Porto Venere, con la richiesta di risarcimento danni di quasi 21 mila euro.

Il Comune, dal canto suo, ha agito di contrattacco, costituendosi in giudizio, attraverso il suo legale, l’avvocato Manuela Gagliardi e respingendo tutte le domande dello spezzino, giudicandole inammissibili, illegittime e infondate, in quanto secondo l’ente l’unico responsabile dell’incidente era proprio colui che l’aveva provocato. La causa, al Tribunale della Spezia, è stata rinviata al primo marzo prossimo, ma nel frattempo le parti sono arrivate ad una transazione che di fatto ha risolto la controversia: il Comune, in particolare il sindaco Matteo Cozzani, ha offerto al 45enne la somma di 5 mila euro come risarcimento danni, e l’uomo ha accettato. Pace fatta tra le parti, pur di non arrivare a una sentenza del giudice che magari non avrebbe prodotto gli effetti sperati. Di accordi stragiudiziali, avviati da cause promosse da persone che citano in Tribunale il Comune o per incidenti stradali o per cadute sulle strade comunali, mediamente l’ente di via Garibaldi ne ‘raccoglie’ tre o quattro l’anno.