Cinque Terre, 2 settembre 2017 - «CI DISPIACE, soprattutto per i nostri genitori. Abbiamo sbagliato e pagheremo. Ma gli atti contrari alla pubblica decenza alle Cinque Terre sono ben altri». Andrea e Filippo sono due 25enni di Vernazza, ‘colpevoli’ di aver urinato in mare, alle due di notte dal molo, e per questo sanzionati dai carabinieri con una multa da 3.335 euro a persona. Insieme a un gruppo di amici venerdì sera i due sono andati a Monterosso, per la festa della locale squadra di calcio. Terminato l’evento, sono entrati in un bar, che stava chiudendo, per prendere da bere e poi si sono incamminati verso il molo dei Pescatori, per salire sulla barca che li avrebbe portati a casa. Prima di salire sulla piccola imbarcazione, hanno dato sfogo ai loro bisogni fisiologici, urinando in mare. In quel frangente stava transitando una pattuglia dei carabinieri. «Avevamo i fanali dell’auto puntati addosso, tanto che non riuscivano a vedere nulla – raccontano –, poi quando si sono avvicinati i carabinieri quasi non capivamo cosa avessimo fatto di male. Siamo dovuti andare in caserma perché non avevamo i documenti d’identità: questo, purtroppo è un brutto vizio che abbiamo. E dopo circa un’ora siamo usciti dalla caserma con la sanzione in mano: ua multa per atti contrari alla pubblica decenza».

 

 

ANDREA è un viticoltore, Filippo di mestiere fa il cameriere. Dopo questo spiacevole inconveniente, hanno deciso di rivolgersi alla professionalità dell’avvocato Massimo Lombardi della Spezia e di alcuni consulenti di Genova. Sono amareggiati per l’accaduto e in un certo senso stupiti dalla sanzione. «Non pensavamo neppure che fare pipì in mare raffigurasse un reato» non esitano a commentare. L’intero borgo di Vernazza in questi giorni si è stretto attorno ai due giovani. Non solo i ventenni o trentenni, ma anche gli anziani del posto si schierano a fianco di Andrea e Filippo, considerando eccessiva una simile ‘punizione’. Oltre 3.300 euro di sanzione, che se non pagata entro 60 giorni può lievitare fino a raggiungere quota 10mila euro, sembra, quasi a tutti, un’esagerazione. Ecco perché gli amici dei due multati hanno deciso di dare vita a una colletta in paese, per contribuire all’importo da versare. Un artista del posto ha inoltre ideato un logo che sarà presto stampato su un discreto quantitativo di magliette, un simbolo raffigurante un angelo intento a urinare: le magliette verranno messe in vendita e il ricavato sarà devoluto ai due 25enni, per aiutarli a pagare la sanzione. «Ci fa piacere la solidarietà – concludono i ragazzi –. Stiamo discutendo con il commercialista per procedere in maniera regolare».