La Spezia, 8 luglio 2017 - UNA MULTA di 4 mila euro per essere stato sorpreso a pescare sotto costa, in acque non consentite, a Bonassola. È la sanzione, salata, che la capitaneria di porto di Levanto ha elevato a un pescatore spezzino, pizzicato, l’altro giorno, a ‘strascinare’ a una distanza non consentita, mentre era a bordo della sua abitazione. Il personale dell’ufficio marittimo di Levanto, in mare per i controlli giornalieri, ha notato il peschereccio, avvisando così il compartimento marittimo della Spezia: la motovedetta Cp 2094 della capitaneria di porto si è diretta verso quel natante, intimandogli l’alt. Il pescatore è stato multato e la rete da pesca è stata sequestrata. Il pescatore è stato inoltre raggiunto da una sanzione accessione, vale a dire da sei punti, che se accumulati ad altri potrebbero determinare, nei suoi confronti, la sospensione della licenza di pesca e del titolo professionale di comandante del peschereccio.

SEMPRE l’altro ieri, anche il personale dell’ufficio marittimo di Lerici è stato impegnato nelle acque di Bonassola, dove ha sequestrato 14 nasse e una rete da posta di circa 300 metri, rinvenuti in una zona riservata alla balneazione. Il battello pneumatico GC B 92 dell’ufficio marittimo di Lerici, durante un’attività di controllo alla Caletta di Lerici, all’interno di un sito d’interesse archeologico, ha inoltre sorpreso due natanti alla fonda nella zona di mare interdetta: per loro due sanzioni amministrative per un totale di 344 euro. L’unità di polizia marittima CP 2094, della capitaneria di porto spezzina, durante l’attività di pattugliamento all’interno dell’area marina protetta della Cinque Terre, ha invece sorpreso un diportista alla fonda nella zona C, non consentita, provvedendo dunque a sanzionarlo.

PROSEGUONO i controlli degli uomini e delle donne dalla capitaneria di porto spezzina, durante l’estate spezzina: controlli che si inseriscono nell’ambito dell’operazione ‘mare sicuro’, che vede rinforzati i dispositivo di monitoraggio delle nostre coste. Controlli che sono andati anche a buon fine: diversi sono stati, infatti, i diportisti che hanno superato con esito favorevole le ispezioni da parte del personale della guardia costiera, il quale ha rilasciato loro il ‘bollino blu’, che una volta applicato allo scafo, permette di evitare duplicazioni nei controlli.