Sesta Godano (La Spezia), 11 gennaio 2017 - Quando è uscita di casa per accudire ai suoi animali, quasi non credeva ai suoi occhi. Davanti a sé si è trovata due pecore morte e due seriamente ferite, dopo essere state aggredite dai lupi. Il dolore e l’amarezza ieri mattina ha toccato di persona Tiziana Garbini, titolare dell’agriturismo ‘Agriverde’ nella frazione di Bergassana, a Sesta Godano. La donna, 44 anni, non ha visto i lupi che sbranavano i suoi capi, ma è convinta che siano stati proprio loro, dato che già a dicembre si è trovata all’interno del recinto una pecora senza vita: «I miei animali – spiega la Garbini – sono tutti sani e controllati. Ho una quarantina di pecore che girano libere e al sicuro in diverse recinzioni. Sono però sfinita dal fatto che queste bestie, indifese, vengano sempre attaccate dai lupi, e, personalmente non so come fare per salvarle».

LA TITOLARE dell’agriturismo precisa di essere in possesso di adeguate recinzioni per le sue bestie, ma per proteggere dall’aggressione dei lupi dovrebbe sborsare parecchi soldi per rinforzare quelle reti di protezione. «Una spesa – sottolinea – difficile da sostenere, anche perché il risarcimento offerto per ogni capo morto dopo essere stato azzannato dai lupi è solamente di 6 euro… una cifra alquanto ridicola». La zona, nella quale la donna ha aperto l’agriturismo, si presta molto al pascolo delle pecore, essendo immersa nel verde, a 340 metri sopra il livello del mare. Una zona tranquilla, dove quasi tutti si dedicano all’agricoltura e dove, in molti, posseggono animali. O meglio, una zona apparentemente tranquilla e che di recente è stata raggiunta dai lupi, che sono scesi dall’Appennino, sicuramente seguendo la scia dei cinghiali.

«PER NOI – conclude la Garbini – è un danno enorme. Sono morte delle pecore sane. Questi fatti mi fanno venire voglia di mollare la passione che mi ha spinto ad aprire un agriturismo in alta Val di Vara». La titolare della struttura ricettiva ha presentato denuncia all’Asl, e nel frattempo sta accudendo i due capi feriti, uno dei quali sembra essere in fin di vita. Di casi di lupi che hanno fatto strage di pecore o che hanno impaurito anche i cittadini, non ne sono mancati, sia nella nostra provincia che nella vicina Lunigiana. A luglio dello scorso anno ad essere stato preso di mira è stato un allevamento di Pieve di Vendaso, nel comune di Fivizzano, dove i lupi sbranarono 19 pecore. Sempre l’anno scorso, a San Terenzo Monti, i lupi uccisero oltre 10 capi. Nel febbraio dello scorso anno i lupi fecero invece un’incursione in un allevamento di pecore di Zignago, riuscendo a sbranare una decina di pecore. A trovarsi a tu per tu con un lupo, nel luglio di due anni fa, fu un giovane residente nella frazione di Castello, a Carro: si salvò dall’aggressione solo perché si arrampicò sopra un albero.