La Spezia, 27 dicembre 2017 – Il senso civico di un richiedente asilo, un giovane nigeriano che staziona spesso nei pressi del supermercato Ekom di via XXIV Maggio, ha permesso di sventare una rapina e di assicurare alla giustizia un malvivente algerino. E’ accaduto nel tardo pomeriggio di sabato, poco prima dell’orario di chiusura. Il richiedente asilo nigeriano era all’ingresso del supermercato, quando è entrato un algerino con in mano una busta grande di tela. Si è avvicinato agli scaffali e ha riempito la borsa con diverse forme di formaggio parmigiano. Il nordafricano stava quindi per uscire da dove era entrato, pensando di farla franca, ma è stato fermato e apostrofato dal giovane nigeriano, il quale gli ha fatto presente che quello era l’ingresso è che sarebbe dovuto uscire dall’altra parte dopo aver pagato il contenuto della borsa di tela alla cassa.

Vistosi scoperto, l’algerino allora si è diretto verso la cassa, dove ha iniziato a spintonare le persone in fila pur di guadagnare l’uscita, passando senza pagare la merce. Ma il nigeriano che aveva seguito le sue mosse, è andato verso di lui e lo ha bloccato. A quel punto il nordafricano ha cominciato a tirare calci e pugni al giovane che lo aveva fermato, mentre la cassiera nel frattempo afferrava la borsa di tela con i formaggi. Ne è scaturito un tira e molla che causava la rottura della borsa e la caduta di tutto il suo contenuto. La scena è avvenuta sotto gli occhi dei clienti del supermercato, uno dei quali ha chiamato la polizia. Sul posto è intervenuta una pattuglia della squadra volante che ha tratto in arresto l’algerino, Tayari Ridha, 30enne, con l’accusa di rapina impropria.

Il coraggioso richiedente asilo nigeriano e stato accompagnato al pronto soccorso del Sant’Andrea dove gli sono state medicate lesioni guaribili in una settimana. L’arresto in flagranza proprio alla vigilia delle feste, ha costretto ad un’apertura straordinaria del palazzo di giustizia per dar luogo al processo per direttissima. La mattina di Natale si sono trovati in aula, oltre ovviamente all’imputato algerino e ai poliziotti che lo hanno arrestato, il giudice Diana Brusacà, il pubblico ministero Elisa Loris e l’avvocato difensore Paolo Tarchi. Tayari Ridha per la rapina impropria ha patteggiato un anno e quattro mesi di reclusione e 350 euro di multa.

M.B.