La Spezia, 12 gennaio 2018 - Omicidio volontario. La procura presso il Tribunale per i minori di Genova ha formalizzato l’imputazione per la quale chiede il rinvio a giudizio del ragazzo, allora quindicenne, che il 22 luglio del 2015, a Carrodano, uccise il patrigno Maurizio Baroni, originario di Fidenza (Pr), al culmine di una lite scoppiata in casa, davanti agli occhi della madre. L’uomo venne attinto da tre colpi di coltello, uno dei quali gli trafisse il cuore, rivelandosi letale. Avvenne ad epilogo dello scontro fra l’uomo e il ragazzino, là dove il primo reagì - secondo il racconto del secondo - con parole grosse e impeto violento alle rivelazioni del secondo alla mamma: «Stavo pedalando in bicicletta, per poco non sono stato travolto….era ubriaco, guidava come un pazzo».

Sì, fu la spia ad accendere gli animi, con la complicità dell’acol (di cui è stata rinvenuta tracce nel sangue a livelli che avrebbero impedito all’uomo di mettersi alla guida). Il minorenne, sentendosi sotto assedio, appoggiato al lavello, della cucina, prese un coltello dal ceppo in cui era riposto e inferì sull’adulto. «Mi minacciava, l’ho fatto per difendermi» aveva detto agli inquirenti. Ma all’esito dell’inchiesta nessuna legittima difesa è stata ravvisata e nemmeno un eccesso colposo della stessa.

La procura va all’udienza preliminare, elevando al massimo l’asticella delle contestazioni. Omicidio volontario, come detto, è l’imputazione scritta nero su bianco del decreto di fissazione del passaggio giudiziario, in programma il 9 febbraio prossimo. Il baby imputato affronta il giro di boa del procedimento, assistito dagli avvocati Alessandro Mammana e Alessandro Rosson, da persona libera, sottoposta ad un programma di recupero e socializzazione, seguito dai servizi sociali, dopo essersi rimesso in careggiata, sul piano degli studi. Ora segue le lezioni in una scuola superiore di Alessandria, iscritto al secondo anno. Da quanto è indagato, e seguito da un istituto, ha sviluppato con regolarità la tabella di marcia, riuscendo a diplomarsi in terza media e proseguire gli studi, centrando le promozioni.

Corrado Ricci