La Spezia, 29 gennaio 2018 -  Un nuovo  caso di virus H1N1 ha colpito un cinquantenne spezzino. L’uomo è ricoverato da quattro giorni nel reparto di rianimazione dell’ospedale Sant’Andrea.

E’ intubato da quando è entrato, in coma farmacologico. Le sue condizioni vengono definite ‘stazionarie’ dallo staff medico diretto dal primario Cinzia Sani. Il paziente è seguito con attenzione e professionalità dall’equipe medico-infermieristica della Rianimazione, perché si tratterebbe di un caso particolarmente severo.

La vittima è un dipendente civile dell’Arsenale militare, non è sposato e non ha figli. E’ un tipo sportivo, non ha un fisico debilitato, non ha fatto viaggi all’estero e non è chiaro come abbia potuto contrarre il virus, coperto solo parzialmente dal vaccino I sintomi sono simili a quelli dell’influenza, con febbre elevata, accompagnati però da insufficienza respiratoria.

DALL’INIZIO dell’anno è il quarto caso di H1N1 con ricovero nel reparto di rianimazione dell’ospedale Sant’Andrea. Si tratta di due uomini e due donne. La buona notizia è che l’uomo colpito in precedenza, un ferroviere spezzino, è tornato a casa dopo un ricovero di dieci giorni. Pertanto si spera che possa accadere lo stesso al cinquantenne che è ancora nella fase critica. Le due donne colpite dal virus sono ultracinquantenni, una è stata trasferita all’ospedale di Monza, l’altra invece è tuttora ricoverata in condizioni stazionarie al Sant’Andrea.

La cartella con la documentazione di questo nuovo caso di H1N1 è stata inviata all’Osservatorio regionale per la sanità e al Ministero come vuole la prassi.

In questi giorni di pandemia influenzale alla Spezia, questo nuovo caso particolarmente severo di virus H1N1 ha messo una certa apprensione. Anche se l’Asl 5 puntualizza che «casi come questi si presentano tutti gli anni, non sono una novità». I due pazienti al momento ricoverati in ospedale alla Spezia per aver contratto il virus H1N1 per l’azienda sanitaria sono routine: nessun allarme e soprattutto niente panico. «Li abbiamo avuti lo scorso anno – spiegano – magari non in contemporanea. Ma è tutto nella normalità. Nulla di eclatante».

Non esiste dunque alcun stato di allerta. L’Asl invita la popolazione a recarsi al pronto soccorso unicamente in caso di reale necessità, possibilmente dopo una visita che può essere effettuata dal medico di base.

Massimo Benedetti