Bonassola (Sp), 15 giugno 2017 - Da oltre 20 giorni bruciano i boschi sulle alture di Bonassola. I vigili del fuoco di Brugnato e della Spezia sono sempre al lavoro per tentare di spegnere i focolai, ma su quella superficie boschiva di Montaretto, l’incendio che si è verificato è alquanto singolare: a bruciare, infatti, sono le radici degli alberi.

Si tratta di un incendio sotterraneo, non certo frequente, anzi forse il primo che ha interessato la nostra provincia. Le fiamme, nel momento in cui trovano una via di fuga, fuoriescono dal terreno per avvolgere la vegetazione. Ecco perché non sono di facile estinzione e i vigili del fuoco sono sempre in zona per tentare di salvare il salvabile. Il rogo ha già distrutto oltre 200 ettari di terreno, un vero danno al verde locale e anche all’ambiente, che si ritrova oggi una ferita consistente. La zona, tra l’altro, è impervia e di non facile accesso anche per i pompieri e per quei pochi volontari antincendio boschivo che stanno tentando di risolvere una problematica complessa. L’incendio, per fortuna, non minaccia alcuna abitazione ma è evidente che ad innescarlo sia stata la mano dell’uomo: i vigili del fuoco stanno anche indagando sull’accaduto, per tentare di risalire all’identità di un ipotetico piromane. Lì, in quella zona precisa, solo il dolo può aver originato l’incendio. Al di là di eventuali responsabilità, per le quali stanno indagando i vigili del fuoco e le forze dell’ordine, resta comunque la problematica di natura ambientale. Una fetta importante del bosco non esiste più. E non è detto che questa fetta possa incrementarsi, nonostante l’impegno dei vigili del fuoco a contenerla.