La Spezia, 16 giugno 2017 - Un furgone carbonizzato in mezzo alla strada. È lo scenario che appare a quanti percorrono via Sarzana per poi scendere alle Pianazze. All’incrocio, poco distante dal cartello che indica l’inizio della località Termo, appare ancora visibile a tutti quella carcassa.

Il furgoncino è andato a fuoco nella notte tra sabato e domenica, svegliando i residenti e mandando nello sconforto quanti avevano lasciato le loro auto in sosta nel parcheggio, soprattutto quanti si sono visti le loro auto distrutte dalle fiamme. Uno scenario da paura, rimosso dall’intervento dei vigili del fuoco, che hanno lavorato diverse ore per mettere in sicurezza e bonificare la zona, impresso però ancora nella mente di quanti abitano in quelle case che costeggiano la strada.

La gente è alquanto preoccupata per l’accaduto, per quell’incendio originato dalle mani dell’uomo, ma è, soprattutto, arrabbiata perché da tempo lamentano la presenza di quel furgone, che è andato distrutto dalle fiamme, oggi groviglio di lamiere, che ancora non è stato spostato. È lì, tra le altre auto parcheggiate, senza gomme, senza rivestimento, senza vetri.

Una sorta di ‘arredo’ inutile, che occupa uno stallo e che i residenti sperano possa essere rimosso quanto prima. Un fatto non soltanto inquietante. Tra la gente si è infatti originata una sorta di paura, di malessere: mai prima di allora in zona era accaduto un episodio del genere. Un incendio che ha letteralmente “divorato” le auto vicine e così ora i residenti temono che la zona, apparentemente tranquilla, sia finita nel mirino di vandali. Nessuno, a distanza di giorni dall’accaduto, si capacita dell’incendio di quel furgone abbandonato, che poteva sì generare fastidio alla vista ma che, essendo parcheggiato, non disturbava la viabilità.

E così la gente intende chiedere all’amministrazione comunale che si insedierà dopo il 25 giugno, giorno del ballottaggio tra i candidati sindaci Pierluigi Peracchini e Paolo Manfredini, una maggiore attenzione all’intera area, come per esempio l’installazione di telecamere di videosorveglianza, in grado di monitorare i punti critici e strategici del quartiere. Sono gli stessi residenti a richiedere un maggior decoro, che comprende sia lo sfalcio dell’erba che la realizzazione di nuovi marciapiedi ma soprattutto la rimozione di quel groviglio di lamiere, che staziona lì da 5 giorni e dal quale si propaga, ancora, una forte puzza di bruciato.