Porto Venere (La Spezia), 9 giugno 2017 - L’EX LOCANDA San Pietro di Porto Venere, in passato perla paesaggistica del borgo, oggi avvolta dal degrado, andrà all’asta. Il Tribunale della Spezia, ha fissato per il 19 luglio, alle ore 10, la vendita senza incanto del lotto unico composto dall’intera proprietà dell’albergo , quindi dei 2.273 metri quadrati della superficie commerciale, dichiarata in pessime condizioni di conservazione di manutenzione, e dal terreno residenziale, di 113 metri quadrati. Il prezzo di stima del lotto è di 8 milioni di euro mentre il prezzo base dell’asta è di 6 milioni d’euro, comprensivi dei crediti vantati dal Comune, che con questa operazione li recupera. Tra poco più di un mese si procederà, dunque, all’apertura delle buste contenenti le offerte, che non potranno essere inferiori al 25% del prezzo base, quindi ai 6 milioni di euro. L’asta segue la mancata presentazione dell’ormai ex proprietà modenese dell’immobile, la società Hotel Punta San Pietro, del concordato, entro il termine del 17 marzo scorso fissato dal Tribunale di Modena. Dato che la società non ha presentato il concordato entro questa data, la stessa società è stata sottoposta a fallimento e il bene, rivendicato in più occasioni dai portoveneresi, è ritornato all’asta. Nel giugno scorso, infatti, il giudice Serena Papini, del Tribunale della Spezia, aveva disposto di procedere alla vendita forzata dell’ex Locanda, in virtù del pignoramento messo in atto dall’amministrazione comunale di Porto Venere, in particolare dal sindaco Matteo Cozzani. La cifra stabilita per la vendita dell’immobile era, sempre, di 8 milioni di euro, elaborata da un esperto estimatore incaricato dal Comune, che in parte dovevano andare a coprire le spese sostenute dall’amministrazione comunale per l’attività di messa in sicurezza dell’immobile e i mancati introiti del suolo pubblico non versati, dalla società proprietaria, nelle casse del comune. La vendita, però, è stata sospesa, perché la società Hotel Punta San Pietro aveva presentato, al Tribunale di Modena, un concordato in bianco, al quale doveva seguire quello definitivo entro quattro mese. Circostanza, questa, che non si è avverata. Il 17 marzo scorso era, infatti, il termine ultimo per la presentazione dell’istanza. Che non è stata presentata dalla società modenese. Oggi, dunque, assistiamo a una svolta nella delicata vicenda che vede protagonista l’ex Locanda San Pietro. L’immobile posto in vendita è descritto pienamente sul sito www.asteimmobili.it o sul sito www.tribunaledilaspezia.it, ed è disponibile anche nello studio dell’avvocato Luca Gabriellini, custode giudiziario, in via Chiodo numero 20.