La Spezia, 6 marzo 2017 - Il sogno a due ruote di Liguria, Toscana e Lazio si chiama Ciclovia Tirrenica, una pedalata di oltre mille chilometri, da Ventimiglia fino alle porte di Roma, attraversando Cinque Terre, Versilia e la Costa degli Etruschi. Un sogno da 100 milioni che gli assessori alle infrastrutture delle tre Regioni affideranno al ministro Graziano Del Rio, convinti possa meritarsi i finanziamenti destinati alla “mobilità dolce” dalla legge di stabilità 2017.

SE L’AUTOSTRADA tirrenica affonda nella pianura maremmana tra le imprecazioni delle comunità che vuole attraversare, per la “Bike Highways” non dovrebbero levarsi che scampanellii di approvazione: una rete di percorsi costieri a impatto zero in grado di valorizzare il patrimonio naturalistico, paesaggistico e culturale, ma anche intersecarsi con altri itinerari di pregio tra cui le ciclovie europee Eurovelo 8 Mediterranea ed Eurovelo 5 Francigena. L’idea nata in Toscana ha conquistato con facilità la Liguria e anche il ritardatario Lazio. Il primo sì è già firmato, il protocollo lo sottoscriveranno giovedì 10 a Firenze gli assessori delle tre regioni, Fabio Refrigeri per il Lazio, Giacomo Raul Giampedrone per la Liguria e Vincenzo Ceccarelli per la Regione Toscana.

NON SONO poche le perle turistiche che possono incastonare nei cento chilometri ciclabili, dalla riviera dei fiori alle Cinque Terre, dalla Versilia all’Argentario. E nel “pacchetto” ci sono anche Genova, La Spezia e Livorno, tre dei porti più importanti del Paese. I tre assessori puntano sulla forza dell’unione. «Questo accordo - spiegano - certifica la volontà delle tre Regioni di realizzare itinerari ciclabili che abbiano il doppio valore per i territori interessati di migliorare la mobilità sostenibile e promuoverli dal punto di vista turistico. E’ importante fare squadra per rendere più forte questo progetto e accelerarne la realizzazione». Il traguardo, se verrà raggiunto, consentirebbe alla Liguria di essere attraversata da un unico percorso ciclabile collegando i molti già esistenti, alla Toscana di mettere a sistema la sua rete e il Lazio si fermerebbe alle porte di Roma. Un investimento, sull’ordine dei 100 milioni, che si avvicina a quello per la realizzazione di “Garda by Bike”, l’anello ciclabile già approvato dal ministero delle Infrastrutture e Trasporti che unirebbe Trentino, Lombardia e Veneto.

«LA NOSTRA FORZA – sottolinea l’assessore ligure Giacomo Giampedrone – è che la dorsale tirrenica in Europa è già vista come un unico territorio e che il turista di domani si muoverà sempre di più in bicicletta. Con questo progetto siamo in grado di renderlo davvero unico e unito da una ciclovia che collega due ex Repubbliche Marinare, la costa degli Etruschi, i borghi delle Cinque Terre patrimonio dell’Unesco. E non partiamo da zero: Liguria e Toscana hanno già una rete di piste ciclabili avanzata, in molti tratti solo da unire. Il percorso che attraversa Sanremo è spettacolare. Oggi abbiamo l’occasione di creare un coordinamento per garantire uno sviluppo razionale ed omogeneo della ciclopista Tirrenica e portarla al traguardo».

Emanuela Rosi