La Spezia, 26 settembre 2017 -  FINE settimana di intensi controlli su tutto il territorio della provincia per la polizia stradale della Spezia, coordinati dal comandante della sezione, la vicequestore Elena Natale. Le pattuglie hanno agito in particolare sulle principali arterie, la 62 della Cisa e la statale Aurelia, ma anche nei centri abitati della Spezia e di Sarzana. In sintesi, tra sabato e domenica sono state contestate ben 16 violazioni per il mancato uso delle cinture di sicurezza. Tra queste, due hanno riguardato la tutela dei bambini: i papà alla guida delle auto non avevano provveduto a sistemarli nei seggiolini omologati il cui uso è obbligatorio; per i genitori imprudenti scatta una sanzione amministrativa tra 80 e 323 euro.

NEL CORSO della notte tra sabato e domenica la Polstrada ha contestato inoltre tre violazioni del divieto di guida in stato di ebbrezza. Una delle contestazioni è avvenuta a seguito di incidente stradale autonomo accaduto lungo la A12: un ragazzo genovese, del ‘90, si è ribaltato in galleria e ha riportato alcune lesioni, fortunatamente meno gravi di quanto la dinamica avrebbe potuto causare. La pattuglia intervenuta sul posto ha rilevato un tasso alcolemico nel sangue pari a 1,61 a fronte di un limite massimo di 0,5. Per il genovese è scattata la denuncia. Con un tasso alcolemico superiore a 1,5 grammi per litro di sangue, infatti, il codice della strada prevede una ammenda tra 1.500 e 6.000 euro, l’arresto da 6 mesi a un anno, la sospensione della patente da 1 a 2 anni, il sequestro preventivo del veicolo e la sua confisca (a meno che non appartenga a persona estranea al reato). Per altri due automobilisti fermati il tasso alcolemico è risultato di circa 0,8, appena superiore al limite che prevede conseguenze penali (tra 0,8 e 1,5 g/l scattano l’ammenda da 800 a 3200 euro, l’arresto fino a 6 mesi e la sospensione patente da 6 mesi ad 1 anno).

SPECIFICHE azioni sono state svolte anche per contrastare la guida sotto l’effetto di droghe. Un giovane spezzino del ‘92, neopatentato, è risultato positivo al drug test che viene eseguito con un apposito kit dal medico della polizia, presente durante i controlli stradali, tramite prelievo di saliva dal cavo orale. Il venticinquenne è risultato positivo per assunzione di cocaina e cannabis. In questo caso la legge prevede un’ammenda da 1.500 a 6.000 euro, l’arresto da tre mesi ad un anno e la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente da sei mesi a un anno.

A.Pu.