La Spezia, 4 dicembre 2017 - QUANDO, nel cuore della notte, è stato svegliato dal suono del cellulare, attivato in automatico per effetto dell’antifurto, Diego Sommovigo, titolare dell’osteria “Da Caran’’ non voleva credere ai propri occhi: per la terza volta in pochi giorni un ladro aveva fatto irruzione nello storico locale di via Genova e armeggiava con la cassa, sperando di poter fare man bassa dei guadagni del sabato sera. Ma questa volta il colpo non è andato a segno: spaventato dal suono dell’allarme, installato dai ristoratori in via precauzionale subito dopo il secondo furto, il malvivente se l’è data a gambe levate, seminando per strada anche i pochi spiccioli – una trentina di euro in tutto – che era riuscito a raggranellare.

A Sommovigo è bastato collegarsi da remoto con il sistema di videosorveglianza attivo all’interno del locale, per capire che il ladro che stava frugando nel fondo cassa, era lo stesso delle altre due volte: stesso cranio pelato, abiti sportivi, l’agilità necessaria a scavalcare il cancello d’ingresso, una faccia rassicurante da uomo al di sopra di ogni sospetto. I carabinieri, allertati e intervenuti per eseguire i rilievi di prassi, hanno già nelle loro mani le chiavette usb che custodiscono le registrazioni delle telecamere. E le indagini avviate subito dopo il primo furto potrebbero presto dar luogo a una svolta. In occasione dei due colpi andati a segno nei giorni scorsi – il primo nella notte tra il 26 e il 27 novembre, il secondo a cavallo tra martedì e mercoledì della scorsa settimana – il ladro è riuscito a portare via complessivamente oltre 1.100 euro. Questa volta è entrato nel locale sfondando il vetro di una porta che si affaccia sul cortile interno, ma è rimasto a bocca asciutta. L’unica “risultato’’ ottenuto è stato quello di causare danni per diverse migliaia di euro, che il titolare della storica osteria avrebbe volentieri impiegato in altro modo.