Le Grazie, Porto Venere, 20 settembre 2017 - ‘Frantoi dell’arte. Spremiture di idee’ è un progetto di Sergio Maifredi che quest’anno coinvolge Laura Lattuada: la popolare attrice, nonché autrice e conduttrice televisiva, sabato, alle ore 11, sarà alla Villa romana del Varignano, alle Grazie, per celebrare ancora una volta il matrimonio tra ‘Natura e cultura’, tema portante delle Giornate europee del patrimonio, nel cui programma si inserisce l’appuntamento. Anche l’olio è il prodotto di una miscela di sapienza culturale, conoscenza della natura e persino volano di una preziosa economia locale. Per unire i molteplici aspetti in cui si declina ‘Frantoi dell’arte’, organizzato da Teatro pubblico ligure, nell’ambito del più ampio progetto Sistema teatri antichi romani, si comincia alle ore 11 con la visita straordinaria alla Villa romana, a cura degli archeologi del Polo museale della Liguria. La Lattuada leggerà un capolavoro poetico del Novecento, ‘La pioggia nel pineto’ di Gabriele D’Annunzio, inno ai sensi sollecitati dalla totale immersione nella natura durante un’improvvisa pioggia estiva. L’iniziativa è sostenuta da Mibact – Polo museale della Liguria, Regione Liguria e Comune di Porto Venere. Per informazioni e prenotazioni telefonare al numero 0187 790307 o sul sito www.teatropubblicoligure.it. Si consiglia l’uso di calzature adeguate per transitare nell’area archeologica. Gli incontri nel Varignano proseguono anche nei prossimi mesi, sempre nell’ambito di ‘Frantoi dell’arte’, in attesa dell’olio nuovo. L’appuntamento alla Villa romana del Varignano rientra nel progetto Star– Sistema teatri romani antichi, ideato da Teatro pubblico ligure e nato in accordo con i Poli museali italiani, le Regioni ed il Ministero dei Beni Culturali al fine di promuovere il patrimonio archeologico che si affaccia sul Mediterraneo attraverso spettacoli ed eventi. Il progetto Star ha contribuito concretamente all’aumento dei visitatori nei siti archeologici, che insieme a quello registrato nei musei ha portato la Liguria al più 33 per cento indicato nei recenti dati resi pubblici dal ministero.