Lerici (La Spezia), 19 dicembre 2017 - Elena Sturlese (la Madonna), Stefano Cappai (San Giuseppe) e il piccolo Lorenzo (Gesù Bambino) hanno impersonato la Sacra Famiglia del presepe vivente di Lerici, allestito sull’altura tra la Calata e il Castello. La seconda rappresentazione della Natività, andata in scena al maniero, per imponenza, scenografia, originalità e partecipazione, ha scritto una pagina di storia di Lerici. Il coinvolgimento di trecento attori, tra figuranti, gruppi, associazioni, e la partecipazione di oltre duemila visitatori, estasiati, ha decretato l’enorme successo del presepe vivente lericino, il più suggestivo ed emozionante, mai allestito, in simili proporzioni, nel Golfo dei poeti.

Se poi a tanto fervore si aggiunge la sagoma mozzafiato del castello, illuminato a giorno, e della baia, il risultato non poteva essere più esaltante. "Un risultato andato oltre le più rosee previsioni, una domenica indimenticabile che ha compensato il flop del sabato precedente per il maltempo - ha sottolineato il parroco di Lerici don Federico Paganini, ideatore e promotore dell’evento, diventato punto di riferimento di gran parte della comunità lericina - La partecipazione compatta, solidale e piena di fervore dimostrata dai cittadini di Lerici e dei comuni limitrofi, anche da parte di coloro non proprio a stretto contatto con la parrocchia, è stata commovente e non mi stancherò mai di ringraziarli».

Lo stesso sindaco Leonardo Paoletti si è complimentato per la riuscita della manifestazione che "ha portato Lerici al centro dell’attenzione e della scena in ambito provinciale e oltre". C’è da rimarcare inoltre un risvolto in chiave di beneficenza. "Il ricavato dei due giorni di festa - aggiunge don Federico - verrà devoluto a supporto della missione delle suore in Nicaragua".

Don Federico, che è parroco anche di Tellaro, spende parole di riconoscimento nei confronti dei numerosi volontari spontanei, singoli cittadini, di tutte le associazioni tra cui le attività commerciali e imprenditoriali gastronomiche e artigianali di Lerici e Tellaro (autori degli antichi mestieri), la Borgata Marinara, la Marittima di Mutuo Soccorso che ha messo a disposizione la barca che ha trasportato alla Calata la sacra famiglia, i militi della Pubblica Assistenza, le famiglie residenti al Poggio e via Zanelli per la disponibilità ad accogliere l’evento, il gruppo storico di Fivizzano, le suore, i bambini dell’oratorio, la Confraternita, i parrocchiani. E poi i vigili urbani, i carabinieri, i carabinieri in congedo che, svolgendo il loro servizio, hanno contribuito al successo della manifestazione.