La Spezia, 15 giugno 2017 – Presentazioni ufficiali in casa Spezia calcio. Davanti ai microfoni ci sono infatti il nuovo direttore sportivo Gianluca Andrissi e il nuovo allenatore Fabio Gallo, che sostituiranno rispettivamente Pietro Fusco e Domenico Di Carlo. A fare gli onori di casa, il presidente Stefano Chisoli, il vice Andrea Corradino e l’amministratore delegato Luigi Micheli.

“Non abbiamo l'ossessione della Serie A – afferma Chisoli - , vogliamo essere competitivi, far divertire, confermare la presenza in Serie B e poi chissà, l'importante sarà seguire la strada tracciata: vincere o perdere, ma dando sempre tutto perché è questo il compito di chi ha addosso la maglia bianca.  Si tratta di un nuovo progetto a lungo termine, sta a tutti non avere fretta e restare uniti. Il mondo del calcio sta cambiando, in particolare la Serie B e noi dobbiamo creare una struttura solida in modo che lo Spezia possa andare avanti sempre”.

Poi, Micheli: “Nel corso degli anni sono stati spesi milioni di euro ed ora la Società è più attenta e viaggia verso l'autosostenibilità, ma questo non è un passo indietro, bensì un passo in avanti verso un modo di fare calcio che tutte le Società dovranno seguire”. Ed infine Corradino: “Il 1° luglio entrerà in vigore la modifica della legge Melandri per cui la mutualità di sistema cambierà, premiando giovani e infrastrutture. Questo vuol dire che tutte le Società dovranno orientarsi su rose con la preponderanza di giovani under 23, perché più della metà delle risorse che la Lega distribuirà alle società di B dovranno avere tale finalità. Con il progetto tecnico che abbiamo scelto di intraprendere anticipiamo questa modalità”. La parola è andata al nuovo mister. “È stata una chiamata inaspettata – dichiara Gallo - anche se il mio nome circolava da tempo ed averla ricevuta è stato il coronamento di un sogno. Sono molto legato alla città ed allo Spezia, dove ho avuto modo anche di giocare da giovane”. Anche da mister, già tra gli aquilotti.

“Non vedo l'ora di iniziare, sono contento di ritrovare diversi calciatori già allenati in Primavera, vuol dire che il settore giovanile funziona meravigliosamente, e quest'anno cercheremo di far crescere anche altri giovani talenti del vivaio”. Obiettivi di basso profilo. “In primis mantenere la categoria e far crescere i nostri ragazzi il più possibile, poi un passo alla volta affronteremo ciò che il campo ci dirà, ma ciò non deve essere assolutamente interpretato come una mancanza di ambizioni, perché quelle qui non mancano mai”. Il modulo preferito è il  3-5-2. “Senza dubbio quello che preferisco e la rosa ha già le caratteristiche per interpretarlo al meglio”.

E a chiudere il direttore sportivo Gianluca Andrissi: “Ho vissuto il calcio a 360°, dando sempre tutto per la causa e sarà così anche questa volta”. La squadra sarà ‘variegata’. “Formata da un giusto mix di ragazzi cresciuti nel vivaio, giovani all'altezza provenienti da club di Serie A e calciatori esperti da non sbagliare, che dovranno dare struttura al collettivo e contribuire alla crescita dei giovani. Tutti, non dovranno risparmiarsi mai”.