La Spezia, 1 febbraio 2018 - ''Tifosi con il vostro aiuto saremo più forti''. Il bomber Pablo Granoche suona la carica in vista del derby contro l'Entella: ''Dovremo essere affamati di punti e pronti a lottare''.

Granoche si avvicina il difficile match con l'Entella che dovrà essere quello del riscatto dopo il passo falso contro il Carpi.
''La partita con i biancazzurri sarà come quella del 'Cabassi' a livello agonistico perché quando si gioca contro squadre che sono nella zona rossa della classifica è sempre difficile, non concedono nulla. Noi dovremo essere pronti a fare una partita da battaglia, dovremo avere la fame di punti''.

I tifosi avevano ritrovato un grande entusiasmo con il Palermo, a Chiavari servirà rialimentarlo.
''Con il Palermo è stata bellissima la coreografia, sembrava una partita sudamericana, una curva piena che ci ha riempito di orgoglio. Un entusiasmo che abbiamo creato piano piano: dopo un inizio faticoso, la gente ha capito quanto sacrificio mettiamo in campo. Anche a Carpi, nonostante la sconfitta, abbiamo avvertito il sostegno dei nostri sostenitori che al termine ci hanno lungamente applaudito. Il loro appoggio è per noi fondamentale, con la loro spinta diventiamo più forti''.

E' uno Spezia dalla difesa super, ma con un attacco poco prolifico. Due facce delle stessa medaglia o cos'altro?
''Le due cose, a mio giudizio, sono collegate: è difficile nel calcio avere la migliore difesa e, allo stesso tempo, il migliore attacco. E' chiaro, però, che concediamo qualcosa nel momento in cui ripartiamo per fare gol: facciamo una fase difensiva ottima, ma ancora non riusciamo a concretizzare al meglio le azioni in avanti. Bisogna trovare il giusto equilibrio''.

Dal mercato sono arrivati Mora, Palladino e De Francesco: la squadra ora è più forte e ambiziosa?
''I nuovi innesti hanno elevato il livello di qualità della squadra che ora è decisamente più forte. Noi, però, dobbiamo continuare a pensare alla salvezza. La sconfitta di Carpi dimostra che dobbiamo arrivare a 51 punti il prima possibile, non possiamo cambiare mentalità. Se non ci sacrificheremo in ogni campo rischieremo di perdere contro chiunque. Se non si ha la giusta fame le gare si perdono, non possiamo prescindere dalla mentalità della salvezza''.

Il Nacional di Montevideo l'ha cercata, ma lei ha deciso di restare in maglia bianca. I motivi?
''C'è stato, in effetti, un interessamento del Nacional, ma i dirigenti dello Spezia hanno parlato con me e mi hanno ribadito che ero completamente dentro al progetto. Queste parole di stima mi hanno fatto molto piacere, cosicché abbiamo deciso di continuare insieme. Del resto io e la mia famiglia siamo felici in riva al Golfo e il fatto di essere sereno mi spinge a fare sempre meglio per la causa dello Spezia''. 

Fabio Bernardini