La Spezia, 27 dicembre 2017 – Finisce 0-0 tra Parma e Spezia al Tardini, ma sono soprattutto gli aquilotti a doversi rammaricare per l’occasione perduta, visto che gli emiliani sono rimasti in inferiorità numerica nel finale del primo tempo. Spezia ora a 30 punti, prima della lunga pausa, alla conclusione del girone di andata.  Tanto possesso palla per gli spezzini, che però rischiano addirittura di subire il gol nella ripresa e ritrovarsi con un pugno di mosche.

Come previsto Gallo schiera l’intera formazione che ha sconfitto al Picco l’Avellino, con Maggiore che ritrova il suo posto da titolare lasciato temporaneamente a Vignali.

Inizia con grande personalità lo Spezia anche se non arriva a produrre conclusioni degne di nota.

Sull’incursione di Baraye imbeccato da Dezi, Terzi sbroglia la situazione toccando in corner (10’). Ci prova invece Dezi, da posizione defilata al 17’, ma il suo destro finisce alto. Sul bel cross di DE Col al 21’, non ci arriva di un soffio Marilungo a centro area

Alla mezz’ora il tiro di Scavone da una trentina di metri va lemme lemme sul fondo alla sinistra. Poi si passa al 36’ con una grande occasione per lo Spezia: Bolzoni lancia Marilungo che rimette al limite dell’area piccola, dove Granoche viene anticipato all’ultimo tuffo da Di Cesare. Poi, al 38’, sull’errore di Gagliolo, ne approfitta Maggiore che innesca Granoche, tutto solo, che tocca con il tacco clamorosamente fuori dallo specchio. Rimangono in dieci i padroni di casa: il capitano Lucarelli, già ammonito, colpisce di mano cercando di segnare sul corner di Scozzarella e l’arbitro lo espelle per doppia ammonizione. Conclude Baraye al termine di un’azione personale con palla sul fondo, ma chiede anche il penalty perché Lopez tocca con la mano (anche se fuori area). Protesta invece al 46’ Granoche perché sul suo colpo di testa a centro area, si vede respingere il pallone dal braccio di Di Cesare che lo tiene però attaccato al corpo. L’arbitro fa cenno di proseguire e poi manda tutti negli spogliatoi.

Nella ripresa ripartono gli stessi ventuno e dopo 5’ giunge il primo tiro nello specchio della gara: è di Pessina da 25 metri ed è direzionato verso l’incrocio alla sinistra di Frattali, ma il portiere è ben piazzato e blocca facile. Si salva in una doppia importante occasione lo Spezia: scattano in quattro in contropiede e Scozzarella si vede respingere il diagonale dal bravo Di Gennaro, poi sulla respinta si immola Pessina sulla conclusione di Baraye. Intanto Gallo fa uscire Bolzoni e si rivede dopo tanto tempo anche Giorgi, poi al 19’ scarica rapidamente il suo sinistro Mastinu dalla lunetta, ma il suo rasoterra viene bloccato dall’attento Frattali. Viene deviato da un difensore e così il destro di Marilungo al 37’ è facile preda di Frattali che blocca in presa alta. Non porta a nulla il forcing finale dei liguri che però, lo fanno solo sterilmente.

Al triplice fischio ci si può anche accontentare  e finisce così il girone di andata dello Spezia che ora riprenderà il 20 gennaio, per la prima di ritorno, alle 18 contro la corazzata Palermo.

Parma-Spezia 0-0

PARMA (4-3-3): Frattali; Iacoponi, Di Cesare, Lucarelli, Gagliolo (18’ st Sierralta); Dezi (29’ st Corapi), Scozzarella, Scavone; Insigne, Baraye (19’ st Nocciolini), Di Gaudio. A disp. Nardi, Dini, Scaglia, Munari, Ramos, Frediani, Barillà, Siligardi. All. D'Aversa.

SPEZIA (4-3-1-2): Di Gennaro; De Col, Terzi, Giani, Lopez; Maggiore, Bolzoni (17’ st Giorgi), Pessina; Mastinu (32’ st Ammari); Granoche, Marilungo (38’ st Forte). A disp. Bassi, Manfredini, Capelli, Ceccaroni, Soleri, Augello, Calabresi, Acampora, Vignali. All. Gallo.

Arbitro: Ros di Pordenone (assistenti Formato di Benevento e Mastrodonato di Molfetta; quarto uomo Serra di Torino).

Note: spettatori 10mila circa. Espulso Lucarelli per doppia ammonizione al 42’ pt. Ammoniti Bolzoni, Terzi, Maggiore, Di Cesare, Sierralta, De Col. Tiri in porta 1-4. Tiri fuori 3-6. In fuorigioco 0-1. Angoli 7-6. Recuperi 1’ pt e 4’ st.