Grosseto, 17 novembre 2017 - Contento dei progressi della squadra, ma arrabbiato per i punti persi per strada. Giancarlo Favarin è una maschera dai due volti e dai due colori. Scuro in volto per quanto riguarda i sei punti persi per strada negli ultimi tre pareggi consecutivi (Monza, Arezzo, Cuneo), mentre un po' più rilassato è apparso perché la sua squadra sta rispondendo bene, almeno rispetto agli 0 punti in sette turni con Bonuccelli. “Raccogliamo poco per quello che facciamo – ha detto ieri Favarin nell'allenamento allo Zecchini -, nell'ultima settimana abbiamo speso tanto, abbiamo fatto tre ottime prestazioni, ma con solo tre punti. C'è poca convinzione nel chiudere le partite”. Col Monza era arrivato un punto in rimonta, mentre con l'Arezzo uno 0-0 giusto. A Cuneo invece il Gavorrano si è mangiato le mani. Anzi i gomiti. “In Piemonte – spiega il tecnico -, abbiamo iniziato bene, eravamo avanti e con l'uomo in più. Ma abbiamo concesso qualcosa a livello agonistico, giocando bene pensavamo che avremmo portato a casa il risultato. Ma così non è stato. Il Cuneo ha cercato gli episodi, noi non siamo riusciti a chiudere la partita. Sono contento dei progressi della squadra ma arrabbiato perché dovevamo avere almeno quattro punti in più. Abbiamo iniziato il nostro campionato dopo sette giornate e ora dobbiamo fare sempre punti”. E domenica allo Zecchini (fischio d'inizio alle 18.30) ci sarà la Carrarese di Tavano, Coralli e Marchionni, ma soprattutto di Silvio Baldini. Favarin invece non potrà contare su Cretella, squalificato, Brega, Bruni e Marianeschi, ancora infortunati. “In difesa torna Salvadori, e giocheremo con Ropolo e Borghini, che finora sta giocando bene – spiega Favarin in vista della gara con la Carrarese -. Noi dobbiamo fare più punti possibile, senza guardare la classifica, poi arrivati al giro di boa tireremo un bilancio. Dobbiamo rimanere aggrappati al treno della salvezza, siamo lì, vediamo la targa dei nostri avversari. Non dobbiamo mollare”. La Carrarese però non è una squadra semplice da affrontare. “Hanno attaccanti importanti – spiega il tecnico -, che con una giocata possono fare la differenza. E' una delle squadre più forti del torneo, con numeri particolari, perché segna tanto ma concede anche tanto. In più c'è un valore aggiunto come Silvio Baldini in panchina”.