Grosseto, 6 agosto 2014 - A seguito della notizia di Schettino 'docente' universitario all'Università della Sapienza di Roma, riportata in esclusiva oggi proprio da La Nazione, la procura di Grosseto ha incaricato la polizia giudiziaria di acquisire tutta la documentazione relativa alla lezione tenuta lo scorso 5 luglio nell'ambito di un master di criminologia. Secondo quanto appreso, in particolare gli inquirenti cercano degli audio della lezione, con l'obiettivo di verificare se Schettino ha fatto dichiarazioni di interesse per il processo che lo vede imputato a Grosseto per il naufragio della nave Costa Concordia. 

Intanto ilarità e sconcerto hanno caratterizzato la giornata di oggi. Il web si rivolta e distribuisce sfottò a suon di hashtag #schettino e #sapienza mentre la stessa Università smentisce la paternità di quanto accaduto e deferisce immediatamente il prof. Mastronardi, direttore del master che ha ospitato l'intervento dell'ex comandante "al Comitato Etico, perche' ne valuti i profili, anche ai fini disciplinari". "Una scelta indegna ed inopportuna invitare un rinviato a giudizio per reati così gravi all'universita' che e' una comunità educante", tuona il rettore Luigi Frati che dice di essere venuto a conoscenza della cosa solo dalla stampa - Schettino è un personaggio negativo, responsabile della morte di 30 persone ed io al posto suo starei ben nascosto". La partecipazione di Schettino a un seminario del master  in Scienze Criminologiche Forensi "è stata una iniziativa autonoma ed indegna di un docente, con la libertà accademica che non può essere irresponsabilità".

SCHETTINO DURANTE IL SEMINARIO: LE FOTO

E la vicenda si arricchisce di particolari. Il seminario si è tenuto al Circolo dell'Aeronautica di Roma e il rettore critica ulteriormente la scelta della sede proprio per il coinvolgimento anche dell'Aeronautica. "Il programma - si legge in un comunicato dell'università - accentua la gravità dell’episodio per le sedi (Università e Aeronautica militare), per l’assenza di contradditorio (sarebbe stato interessante la presenza di qualcuno dei passeggeri o di chi ha avuto un parente deceduto), per non esservi stata una doverosa astensione essendovi un procedimento giudiziario penale in corso (con l’aggravante di dare strumentalmente allo Schettino una platea universitaria)". 

Intanto spunta fuori il pdf con il programma della tre giorni alla quale, nell'incontro dell'ultimo giorno, è stato presente Schettino. ECCO IL LINK AL PDF con il logo dell'Università La Sapienza. 

Si difende il prof e respinge al mittente le critiche: "Non era un master universitario ma un'iniziativa riservata agli esperti svolta non in università ma al Circolo ufficiali dell'Aeronautica e curata dall'ingegner Ivan Paduano della facoltà di Architettura". E aggiunge: "Io non ho invitato Schettino, che invece si è presentato a sorpresa e ha parlato per soli 10 minuti. Comunque sono tranquillo e chiarirò tutto nelle sedi opportune". Durante il suo intervento Schettino "ha chiarito che se si fossero messe le ancore la nave sarebbe calata immediatamente a picco e che nella gestione della psicologia delle emergenze non poteva dare l'allarme per non seminare il panico".

Ed è lo stesso Francesco Schettino a spiegare la natura della sua 'lezione': “Confermo di aver partecipato a un master all'Università La Sapienza di Roma dove mi è stato anche consegnato un riconoscimento. Tutto il resto sono commenti gratuiti”. Sono le parole dell'ex comandante che poi aggiunge: “Mi sono cadute le braccia nell'assistere per l'ennesima volta a tentativi di strumentalizzazioni e interpretazioni gratuite da parte di alcuni con i quali non ho mai avuto il piacere di parlare né incontrare”. Nel frattempo il suo legale,  l'avvocato Cataldo Calabretta, precisa che "non ha tenuto alcuna lectio magistralis ma si è limitato a commentare un video sul naufragio della Costa Concordia". 

Non si è fatto attendere il commento del ministro dell'Istruzione Stefania Giannini"Trovo che l'intervento di Schettino nel corso di un seminario organizzato da un docente dell'Universita' 'La Sapienza' di Roma sia un fatto sconcertante". 

La prima reazione del procuratore di Grosseto Francesco Verusio, responsabile delle indagini sul naufragio della Concordia è stata: "Sono veramente indignato. Come si fa a invitare Schettino a tenere una lezione all'universita'? Puo' essere che un docente universitario, uomo di cultura che deve trasmettere ai giovani principi universali, chiami uno come Schettino?". E, infatti, la decisione di fare approfondimenti sulla presenza di Schettino al seminario dell'Universita' romana e' stata presa proprio dal procuratore al termine di una riunione con i suoi sostituti. La procura di Grosseto infatti ha chiesto di acquisire la documentazione relativa alla lezione ed e' probabile che venga ascoltato il docente che ha invitato Schettino all'iniziativa. Inoltre, tra gli accertamenti che sono stati disposti, sempre secondo quanto appreso, uno potrebbe riguardare l'eventuale compenso erogato a Schettino per la sua partecipazione al master in qualita' di relatore esperto.

Con una nota l'avvocato del collegio di difesa di Schettino al processo di Grosseto, Donato Lainopresente all'iniziativa dello scorso 5 luglio, interviene nella polemica e ce ne ha per tutti: "Ancora una volta prendiamo atto di una campagna mediatica volta unicamente a denigrare il comandante Schettino: le finalità sono sempre più evidenti, cioé l'imputato Francesco Schettino deve essere l'unico responsabile di questa tragedia. Quanto in realtà sia accaduto quella maledetta notte" del 13 gennaio 2012 al Giglio "non deve e, dico non deve, interessare più. La retorica e il falso perbenismo, ancora una volta la fanno da padroni in questa triste storia". Il legale poi aggiunge rivolgendosi al ministro Giannini: "Quando un ministro afferma che 'le nostre Università devono continuare a essere luoghi in cui si trasmettono il sapere, la dottrina e il metodo e non dove si produce spettacolarizzazione', ha ragione: peccato che non fosse presente, perché avrebbe avuto conferma che il 5 luglio non c’é stato nessun spettacolo". Nella stessa nota l'avvocato Laino critica anche il rettore Frati, quando "dichiara che 'Schettino è un personaggio negativo, responsabile della morte di 30 persone ed io al posto suo starei ben nascosto'". Replica anche al procuratore di Grosseto, Francesco Verusio: "Caro Procuratore Verusio - scrive il difensore di Schettino - l'indignato sono io. Un mese fa c'ero anch'io a quel seminario e le posso assicurare che si discuteva di cose molto interessanti e pertinenti la tragedia della Concordia. Peccato che non l'abbiano invitata. Avrebbe potuto imparare qualcosa d'interessante e non certamente detta da Schettino".

Il capo della protezione civile, Franco Gabrielli, nel corso dell'incontro al Caffè della Versiliana dedicato al naufragio della Costa Concordia ha detto: "Schettino che insegna la gestione del panico? E' come se La Sapienza avesse chiamato Dracula a tenere un corso sull'anemia". Gabrielli, aggiungono in una nota gli organizzatori della manifestazione, ha risposto alle domanda di Claudio Sottili: "Diamo il giusto peso alle situazioni: diamo il giusto peso anche a Schettino. Se gli diamo un'importanza eccessiva, rischia di farsi forza di queste cose al processo".

"La presenza di una persona sotto processo nel corso di un seminario organizzato da un docente dell'Universita' La Sapienza di Roma, e' priva di senso". Cosi' il sottosegretario all'istruzione Gabriele Toccafondi riferendosi alla partecipazione del comandante della Costa Concordia Francesco Schettino ad un seminario organizzato da una cattedra dall'ateneo romano.  "Pensando alle 32 vittime della Concordia e alle loro famiglie, quella presenza e' assolutamente priva di buon senso", aggiunge Toccafondi. "Se all'universita' volevano trovare testimonial per la 'gestione del controllo del panico' - aggiunge Toccafondi - potevano chiamare in cattedra gli abitanti dell'isola del Giglio: loro avrebbero semplicemente raccontato cosa hanno fatto in quelle ore cosi' drammatiche. Quella sarebbe stata una lezione di umanita' e buonsenso degna di essere ascoltata".

Anche l'Unione degli Universitari, per bocca del suo coordinatore nazionale, ha commentato l'intervento dell'ex comandante della Costa Concordia al seminario de La Sapienza: "Invitare un potenziale criminale e parlare agli studenti e' un fatto gravissimo, e l'universita' deve assumersi la responsabilita' di quanto accaduto". Cosi' Gianluca Scuccimarra. "Gli studenti dovrebbero sfruttare questi momenti di confronto per accrescere il loro bagaglio culturale, e la scelta di Schettino come relatore del seminario deve essere assolutamente condannata. Per questo motivo - afferma Scuccimarra - invitiamo il Rettore Frati a prendere provvedimenti quanto prima".

Infine, anche il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi è stato interpellato sulla lezione tenuta da Francesco Schettino: "La dignità non basta perderla una volta, evidentemente se si reitera la perdita c'è un' attitudine". Un'attitudine, ha aggiunto, "che purtroppo, non riguarda in questo Paese solo Schettino, ma che riguarda anche istituzioni importanti".