Grosseto, 2 ottobre 2017 -  CADE oggi, (per l’esattezza alle 20 di stasera) il termine ultimo per la presentazione delle candidature alle segreterie comunali e provinciali del Partito Democratico. Giochi apparentemente fatti per le due segreterie principali, ovvera quella provinciale e quella di Grosseto. Non ci sarebbero infatti opposizioni di sorta a una riconferma, stavolta frutto di un congresso, di Gesuè Ariganello alla carica di segretario provinciale. «In questi mesi – ci confida un vecchio dirigente del partito – si è mosso bene è riuscito a non scontentare nessuno, e certo che non era facile visto che da noi i mal di pancia, onestamente sono all’ordine del giorno».

INSOMMA sebbene Ariganello sia un renziano della prima ora, intorno al suo nome convergerebbero un po’ tutti. Del resto nel Pd maremmano resta l’incognita di Paolo Borghi, per anni esponente di spicco del partito. Alcuni lo vorrebbero prossimo ad approdare all’Mdp del governatore Rossi, altri lo vorrebbero intento a rinserrare le fila. Comunque alcuni dei suoi luogotenenti hanno già annunciato su Facebook che non rinnoveranno la tessera del partito. Fa invece discutere la possibile candidatura di Leonardo Culicchi alla segreteria comunale del partito. Un passato di candidato nella lista civica che appoggiò nella passata legislatura la candidatura a sindaco di Massimo Felicioni, è stato poi il deus ex machina della lista civica a sostegno della candidatura a sindaco di Lorenzo Mascagni. C’è tra i militanti Pd chi sui social gli rinfaccia anche un passato nel centrodestra e per questo è pronto a dare battaglia. Per il momento solo virtualmente, cioè su Facebook.

Un dato certo è che, contro ogni più rosea aspettativa, il Pd maremmano ha avuto un incremento di iscritti, addirittura 540 in più rispetto all’ultimo tesseramento e quindi al momento gli iscritti al partito supererebbero ampiamente le tremila unità. Ma ogni medaglia al suo rovescio. Risulta infatti infatti che un grande incremento di iscritti si sia avuto ad Orbetello (sessanta) e all’Argentario (qui addirittura l’incremento sfiorerebbe addirittura le ottanta unità).

Risultato: un incremento di iscritti sposterebbe gli equilibri interni alle due unioni comunali, con possibili segreterie nuove di zecca e, chissà magari con candidati sindaci in pectore (leggi Borghini a Monte Argentario) magari da rivedere.