Grosseto, 4 febbraio 2018 - Torna l’incubo di «Spaccalunotti» a Grosseto. Oppure si tratta dell’ennesima nottata di paura e delirio in centro storico. Nella notte tra venerdì e ieri si sono susseguiti una serie di atti vandalici in via Saffi che hanno fatto tornare indietro con la memoria al periodo durante cui in città si aggirava «Spaccalunotti», l’uomo che aveva come passatempo quello di sfondare i vetri delle auto in sosta. Soprattutto nelle vie centro storico di Grosseto. La storia si è ripetuta – ma c’è da capire in questo caso chi siano i responsbaili – con tre automobili danneggiate verso le due di notte.

Ad una Fiat 500 è stato infilato un asse di ferro nel lunotto posteriore, ed è stato spaccato anche il parabrezza. Un doppio danno da centinaia di euro. Poi è toccato ad altre due automobili, tutte parcheggiate in via Saffi, a cui è stato sfondato il parabrezza con dei sassi. Tre auto prese di mira, tre veicoli danneggiati con i proprietari che ieri mattina si sono ritrovati una brutta sorpresa al proprio risveglio.

Ad accorgersi dell’accaduto sono stati alcuni residenti che, svegliati durante la notte dai rumori, hanno chiamato le forze dell’ordine. Sul posto dopo le due è arrivato un vigilantes, e poi una pattuglia dei carabinieri. Inutile il tentativo di cercare l’autore, o gli autori, del folle gesto.

Le ipotesi su chi abbia commesso tali danni sono varie. Subito in centro il pensiero è andato al ritorno di «Spaccalunotti», l’uomo che nel 2015 venne arrestato dopo una serie infinita di reati di questo tipo. Una persona in preda a una malattia che si aggirava per il centro storico, ed oltre, sfondando i vetri delle auto.

Qualcuno invece sostiene che questi episodi siano riconducibili alle bande di ragazzotti che ogni fine settimana mettono a ferro e fuoco le vie del centro a tarda notte, tra schiamazzi, urla, danni alle vetrine, ed ora anche alle automobili. Negli ultimi fine settimana in centro storico si sono registrati gravi danni ed episodi di vandalismo e rumore notturno compiuti da giovani, di cui molti sotto effetto di alcool e droghe, che a tarda notte hanno più volte messo a soqquadro le vie tra piazza del Sale e la chiesa di San Francesco.

L’ultima volta erano state sfondate le vetrine di alcune attività commerciali di via Vinzaglio, ora è toccato a tre auto in sosta in via Saffi. Il prossimo fine settimana a chi toccherà?