Grosseto, 5 settembre 2017 - Ancora allarme Fipronil nella provincia di Grosseto. Sono infatti scattati controlli a tappeto in tutta la Asl sud est sulle uova distribuite sul territorio, per individuare eventuali contaminazioni con l’antiparassitario scoperto negli allevamenti in Belgio ma che ha avuto ripercussioni anche in Italia. Proprio nella giornata di ieri, infatti, c’è stato un sopralluogo dei veterinari e dei tecnici della sicurezza alimentare – dipartimento di prevenzione in un’azienda che si occupa di imballaggio e distribuzione di uova, che si trova sul Monte Amiata, che serve le province di Siena e Grosseto.

La verifica è scattata a seguito della segnalazione della regione Marche, secondo le modalità del sistema di allerta nazionale per la sicurezza degli alimenti. L’allevamento produttore sulle cui uova è stata rilevata presenza di Fipronil si trova, infatti, in provincia di Pesaro. Sarebbero però circa 31mila le uova acquistate dall’azienda amiatina, una parte delle quali (circa 7mila) non distribuite alla rete commerciale perché già ritirate dallo stesso produttore. Secondo quanto ricostruito dal sistema di allerta, inoltre, 2.700 uova provenienti dallo stesso allevamento pesarese erano state acquistate anche da un deposito all’ingrosso in provincia di Siena.

Veterinari e tecnici dell’azienda sanitaria, in questo momento, sono impegnati a ricostruire dove e quando sono state distribuite le uova appartenenti alle partite segnalate, in modo da ripercorrere la catena di distribuzione e farle ritirare dal commercio. Non ci sono, almeno a quanto sostengono i medici della Asl, pericolo per la salute.

"Non ci sono rischi immediati per i consumatori che hanno acquistato e utilizzato le uova oggetto di controllo – spiegano i sanitari della Asl sud est - dal momento che i livelli di contaminazione rilevati sono sotto la soglia di tossicità acuta. Il sistema di allerta e tracciabilità dei prodotti a rischio di contaminazione sta funzionando e consente di individuare e bloccare le partite sospette. In questo periodo, inoltre, stiamo effettuando una serie di campionamenti su carne avicola e su uova deposte, nonché sugli allevamenti avicoli delle province di Siena Arezzo e Grosseto, nell’ambito di un piano straordinario di controllo disposto dalla Regione Toscana, per accertare eventuali trattamenti non autorizzati con l’antiparassitario Fipronil. Ad oggi non è stata rilevata alcuna irregolarità".

Si tratta del terzo controllo con relativo sequestro in Maremma: il primo fu ad una macelleria di Orbetello circa 15 giorni fa a cui seguì un altro in alcuni negozi di Capalbio. Le uova, in quei casi, erano state acquistate in un allevamento del Viterbese.