Grosseto, 6 dicembre 2017 - Sedati e derubati. A Tirli ultimanente le persone dormono con un occhio aperto. Soprattutto dopo l'ultimo raid di furti avvenuto nella notte tra lunedì e ieri. Il paese sulle colline castiglionesi infatti è stato preso di mira probabilmente da una banda di ladri, che ha visitato ben sei abitazioni ed un ristorante. Magro però il bottino. I malviventi hanno agito a Tirli in un orario ricompreso tra le due e le cinque di notte. Hanno avuto modo di girae tutto il paese, scegliendo alcune tra le case più isolate a nord e sud della frazione. La scelta delle abitazioni inoltre è stata fatta in base al portone d'ingresso: i ladri sono entrati, o hanno provato a forzare, solamente i portoni di legno. Sono entrati in tre abitazioni forzando le porte, ma solamente in una di queste hanno portato via qualcosa: nella casa di un'anziana sono stati rubati alcuni soldi e degli oro. A mani vuote se ne sono invece usciti dalle altre due abitazioni. “Presumo di essere stata addormentata – racconta una donna di Tirli che ha trovato la casa sottosopra la scorsa notte -, perché non ho sentito niente. Ho anche un cane, ma non l'ho sentito. Hanno girato tutta la casa, hanno frugato dappertutto, ho trovato tre borse rovistate, ma non sono riusciti a rubarbi niente”. Gli altri abitanti della frazione non si sono accorti di nulla. Solamente un paesano ha sentito dei rumori ed accendendo una luce ha messo in fuga i malviventi. In tre abitazioni ed in un ristorante del paese sono state invece trovati segna di forzatura alle porte, ma i ladri non sono riusciti ad entrare. “In casa mia – racconta ancora la donna -, hanno usato un cacciavite, che poi è stato ritrovato per strada. Nessuno però ha sentito niente, né visto nessuno. In casa mia hanno girato ovunque, perché l'ho trovata in disordine. Si vede che non hanno avuto il tempo di muoversi e cercare per bene”. A Tirli ieri mattina la gente si è ritrovata per parlare dell'accaduto e per ragionare se mettere in piedi delle ronde notturne. Un evento del genere a Tirli si era verificato giusto la primavera scorsa, quando nel paesino di 200 anime che sovrasta Castiglione della Pescaia e la pianura di Braccagni, c'era stato un altro tentativo di “visitare” le abitazioni. In paese poi sono arrivati i Carabinieri per i sopralluoghi del caso.