Grosseto, 8 gennaio 2018 - DIECIMILA euro di ricompensa a chi darà informazioni utili per risalire all’identità dei ladri che nei giorni scorsi hanno svaligiato la loro abitazione a Cana, frazione del comune di Roccalbegna. E’ questo, in sintesi, il messaggio contenuto nei numerosi manifesti che la famiglia derubata ha lasciato affissi sia nella loro zona di residenza sia nei paesi del Monte Amiata, sperando così di poter tornare in possesso degli oggetti portati via dai malviventi o, perlomeno, si legge ancora nell’avviso, di «portare al loro arresto». E sempre negli stessi manifesti c’è anche un’altra indicazione: chiunque sappia qualcosa, «si rivolga ai carabinieri di Roccalbegna».

IL FURTO è stato commesso «durante la notte – precisano ancora i derubati – dell’1 o del 2 gennaio» ed evidentemente deve essere stato un colpo che ha toccato in maniera molto dura la famiglia presa di mira che, in qualche modo, ha deciso di provare a reagire chiedendo aiuto al resto della popolazione. I furti in casa sono in effetti uno di quei reati che più di ogni altro vanno a minare la sicurezza percepita dai cittadini, perché in grado di far sentire le persone «violate» nella propria intimità, nelle cose più care. E nei giorni di festa, con un «picco» nelle ore a cavallo fra il vecchio e il nuovo anno, sono stati molti i furti denunciati alle Forze dell’ordine un po’ ovunque in tutta la provincia e, in uno di questi, i ladri si sono portati via anche un fucile.

Luca Mantiglioni