Grosseto, 18 marzo 2017 - MATERASSI, pali in cemento delle vigne. E poi televisori, divani, inerti. Una discarica a cielo aperto, insomma. Ma i maleducati non avevano fatto i conti con quelli di «Dritti alla Meta», il gruppo di volontari grossetani che hanno deciso di far capire alla maggior parte delle persone cosa vuol dire occuparsi della cosa pubblica. E magari tenerla anche in modo dignitoso. L’ultimo raid per pulire quella che sembrava una fetta di terra dei fuochi si è concluso proprio qualche giorno fa. I volontari di dritti alla meta, insieme e in collaborazione con altre persone della Pro loco di Marina sono andati sotto al ponte «Belvedere» da tutti conosciuto come ponte del Diversivo che si trova a due passi dalla strada provinciale del Padule.

E DI BELVEDERE, da qualche mese, glie era rimasto ben poco. Da qualche settimana, dopo aver divelto la sbarra che impediva l’accesso proprio sopra il ponte, in molti devono aver preso quella zona come una discarica. Era infatti un gioco da ragazzi lasciare la castiglionese, dirigersi sul ponte e, scaricare – indisturbati – qualsiasi cosa. Anche inerti in muratura che devono essere smaltiti in modo particolare e sicuramente non da abbandonare. Grazie anche all’interessamento della provincia di Grosseto, quella zona è stata ripulita: due i camion di spazzatura portati via e, grazie all’ausilio di un trattore, tutta la vegetazione è stata ripulita. Purtroppo anche in quella zona non esiste un impianto di videosorveglianza. Che servirebbe necessariamente almeno come deterrente. E gli impegnatissimi volontari di «Dritti alla meta» hanno consegnato in questi giorni al vicesindaco Agresti anche una petizione per la puliziadella dune da Principina a mare al chilometro 28.