Santa Fiora (Grosseto), 18 marzo 2017 - Aveva fatto scalpore nella comunità santafiorese l’allontamento all’inizio e il successivo licenziamento dell’allora direttore dell’ufficio postale di Santa Fiora. Un giovane dipendente che secondo quanto accertato in un secondo momento dalla direzione dell’azienda faceva la «cresta» sui soldi che i clienti con fiducia depositivano nei conti correnti. Migliaia di euro alla volta che il quarantaseienne ritirava sulla cifra che gli veniva consegnata dal cliente di turno. Fino a raggiungere la quota di circa centomila euro.

In realtà considerevole per passare inosservata. Infatti dalla direzione provinciale pare si siano accorti che qualcosa non quadrava nella contabilità di quell’ufficio postale e hanno voluto vederci chiaro. Quando hanno avuto le prime avvisaglie di che cosa poteva essere accaduto, hanno sospeso in via cautelativa dal lavoro l’allora direttore dell’ufficio, era l’agosto scorso. Per poi passare al licenziamento senza preavviso di quel dipendente che era entrato in Poste Italiane nel 1997. Questa la vicenda lavorativa che ha travolto l’ex direttore. Va aggiunta quella giudiziaria considerando che nei confronti del quarantaseienne è scattata la denuncia per appropriazione indebita.

All'azienda, poi, è toccato il compito di informare i clienti che erano caduti nella «rete» dell’ex direttore di Santa Fiora e spiegare loro come sarebbero stati rimborsati dei soldi distratti. Alcune posizioni sono già state sanate, mentre altre sono in via di definizione. Ma comunque è stato garantito che saranno sistemate tutte le posizioni emerse.