Grosseto, 18 giugno 2017 - Bandiera Blu, Bandiera Verde, Cinque vele Legambiente, ma...porto off–limits. Quest’anno c’è anche una macchia nera nel nutrito palmares di Castiglione della Pescaia. Una macchia che nonostante le indiscusse eccellenze ambientali e ricettive castiglionesi rischia di compromettere parte della stagione appena avviata. Quest’anno il porto non è stato dragato.

Ciò significa che sono a rischio arrivi e partenze delle motonavi turistiche con pescaggio superiore ai due metri. Roba da decine di migliaia di turisti all’anno movimentati da diverse compagnie di navigazione turistica che negli ultimi anni avevano «eletto» proprio quello di Castiglione come porto di riferimento.

E questa è solo una parte, pur significativa, del problema. Anche i pescherecci locali sono in fortissima difficoltà. L’allarme arriva proprio da coloro che tutti i giorni devono uscire in mare per guadagnarsi da vivere e poi rientrare in un porto «dove – viene raccontato – bisogna fare attenzione alle boe di segnalazione».

«Una situazione del genere non la vivevamo da anni – attacca Giuseppe Temperani, pescatore, responsabile provinciale settore pesca di Forza Italia – Il Comune di Castiglione della Pescaia ha voluto disfarsi della ‘succhiona’ che per anni aveva assicurato una elevata fruibilità del nostro porto che, è bene ricordarlo, è un ‘porto canale’ fortemente soggetto, cioè, al deposito di detriti. A questo disfacimento non è seguita, però, nessun’altra azione di manutenzione e così oggi, a stagione avviata, ci troviamo senza la possibilità di accedere in porto in condizioni di sicurezza».

Temperani riferisce che «la Capitaneria di porto ha dovute mettere una boa di segnalazione per evitare che le imbarcazioni transitino là dove l’acqua è troppo bassa». «Io stesso – aggiunge Temperani – ho visto la Guardia costiera nei giorni scorsi impegnata in una attività di monitoraggio per scongiurare possibili incagliamenti. A ridosso della luce verde si riesce a passare, seppur con difficoltà. Ma noi pescherecci alla fine rischiamo in proprio. C’è la nostra pelle, c’è il nostro pesce, c’è la nostra nave. Per le motonavi turistiche la questione è ben altra e Castiglione rischia di perdere migliaia di turisti in questa stagione».

Le motonavi, già. Quelle di lunghezza inferiore ai 25 metri e pescaggio di due, interpellati gli armatori, non avrebbero problemi. Anzi, sarebbero già in porto. Per tutte le altre (con capienza passeggeri superiore) il porto è interdetto. E non sono poche le compagnie organizzatrici di minicrociere nel Tirreno con partenze da Castiglione. In occasione del ponte del 2 giugno scorso, ad esempio, era in programma una minicrociera all’Elba, tenutasi poi regolarmente, ma partita da Talamone e non da Castiglione della Pescaia come inizialmente pubblicizzato e come accaduto negli anni precedenti.

Il sindaco di Castiglione, Giancarlo Farnetani, dirotta le richieste di chiarimenti alla sua vice Elena Nappi, che però ieri era impegnata in una regata a Punta Ala. Il primo cittadino, dopo aver sottolineato la matrice politica della polemica («Temperani è di Forza Italia»), ha affermato che «il dragaggio del porto è stato effettuato tra febbraio e marzo, poi non è che possiamo star dietro a ogni mareggiata. Sappiamo che il nostro è un porto canale e per questo stiamo lavorando al progetto del prolungamento della scogliera del faro rosso che è già a buon punto».