Grosseto, 18 marzo 2017 - Si chiama parkour ed è una stupida moda, disciplina metropolitana nata in Francia negli anni ‘90. Consiste nell’eseguire un percorso, superando qualsiasi genere di ostacolo adattando il proprio corpo nell’ambiente circostante. Più in generale consiste nel saltellare sui tetti dei palazzi, saltando e, di fatto, rischiando di precipitare nel vuoto.

E’ quello che poteva succedere ieri pomeriggio a Grosseto, intorno all’ora di pranzo, quando i vigili del fuoco sono intervenuti dopo essere stati allertati dai vicini, molto impauriti. Decine di telefonate per denunciare che c’erano due adolescenti (tra i 14 e i 16 anni) in via Andrea Costa che stavano saltando da un tetto all’altro dei palazzi. Alti anche fino a dieci metri. I due ragazzini si trovavano ad un altezza di circa cinque metri, proprio sul tetto di un palazzo che si affacciava sulla strada, camminando lungo il bordo. Ridendo e scherzando, come se si trattasse di una delle cose più normali di questo mondo.

Rischiando seriamente di cadere nel vuoto. A nulla erano valse le urla e i richiami delle persone che si erano affacciate alle finestre intimando ai ragazzi di scendere perché rischiavano veramente di precipitare nel vuoto, con le conseguenze che tutti possono immaginare.

I primi ad arrivare sul posto sono stati i carabinieri di Grosseto che hanno visto i ragazzi che erano sempre sul tetto e stavano cercando di allontanarsi. I due hanno tentato di fuggire ma sono stati bloccati poco dopo dai militari che avevano accerchiato il palazzo dove si trovavano i due amanti del parkour . Sul posto anche i vigili del fuoco e il 118 che era arrivato a Gorarella per precauzione. I militari sono arrivati sul tetto, salendo per le scale e hanno bloccato i due ragazzini ai quali è stata fatta una bella ramanzina.

La moda del parkour, infatti, sta dilagando a macchia d’olio. A migliaia i filmati che vengono «postati» su internet su questa disciplina molto pericolosa ma che si sta espandendo a macchia d’olio anche nel grossetano con sempre più ragazzi affascinati dall’idea di potersi muovere liberamente sui tetti delle case. Nelle città metropolitane, addirittura, esistono dei veri e propri corsi che vengono effettuati nei giardini pubblici dove i ragazzi più esperti diventano addirittura insegnanti.