Grosseto, 2 febbraio 2018 - Il Papa a Grosseto. Il Pontefice visiterà la comunità di Nomadelfia giovedì 10 maggio. La notizia dell'arrivo di un ospite tanto importante ha già fatto iniziare i preparativi in Maremma. La comunità sarà in quel giorno al centro della Chiesa italiana e la diocesi di Grosseto vede realizzarsi un vero e proprio sogno, quello di avere Papa Francesco nella loro terra.

 "E' una grande gioia e una sorpresa - dice il vescovo di Grosseto, monsignor Rodolfo Cetoloni - Papa Francesco ci insegna a sognare e a realizzarli i sogni".

Il vescovo ricorda don Zeno, il fondatore di Nomadelfia: “Ero un giovane novizio nell’Ordine dei Frati Minori francescani – racconta – e don Zeno veniva al santuario perché nei pressi di La Verna la comunità aveva una struttura dove durante l’estate portava i ragazzi. Ricordo bene la sua figura piccola, con indosso sempre un basco, ma ricordo soprattutto la sua personalità, il suo modo di essere che colpiva molto noi giovani novizi soprattutto per la forza con cui ci diceva le cose. Credo che la visita del Papa aiuterà la Chiesa italiana a conoscere ancora di più questo sacerdote innamorato di Cristo e del Vangelo e a valorizzarla. La visita aiuterà, infine, anche a cogliere l’attualità evangelica che il popolo di Nomadelfia continua ad offrire con il suo stile di vita incentrato sulla fraternità come norma dell’esistenza del singolo e della comunità”.

L’ultima volta di un Papa nella diocesi di Grosseto è stata nel 1989. Sempre di maggio. Quel 21 maggio – entrato nella storia recente della Chiesa e del territorio di Grosseto - san Giovanni Paolo II donò la sua presenza e la sua parola a tutta la realtà maremmana incontrando il mondo del lavoro, la comunità civile, tutta la Chiesa grossetana nelle sue molteplici realtà e anche in quella circostanza si recò a Nomadelfia dove incontrò i responsabili della comunità e tutto il popolo, sostando in preghiera nella chiesa, offrendo alla comunità una riproduzione della Madonna di Czestocho amministrando un battesimo e infine offrendo la sua parola.