Isola del Giglio (Grosseto), 13 gennaio 2018 - «Questa ricorrenza è un compito morale che ogni gigliese sente nei confronti dei familiari delle vittime, lontani da questa cerimonia, quasi fossero qui con noi». Lo ha detto Sergio Ortelli sindaco dell'Isola del Giglio (Grosseto) a conclusione della messa di celebrazione dell'anniversario del naufragio della Costa Concordia. Sono passati sei anni da quella tragica notte.

E l'amministrazione comunale due anni fa ha proclamato il 13 gennaio "giornata della memoria" in ricordo delle 32 vittime del disastro navale. Nell'isola sono tornati per prendere parte alla messa nella Chiesa dei santi Lorenzo e Mamiliano che quella notte aprì le sue porte e accolse i naufraghi, rappresentanti delle istituzioni, soccorritori, forze di polizia e membri di Costa Crociere.

Al termine della funzione religiosa, una motovedetta della capitaneria di porto è andata sul luogo del naufragio, a Punta Gabbianara, per il getto di una corona di fiori in mare. Il ricordo delle vittime si è concluso con una fiaccolata da Giglio Porto fino al molo rosso dove si trova la lapide con incisi i nomi delle vittime. Alle 21.44 le sirene delle navi in porto hanno suonato per ricordare l'orario dell'impatto contro lo scoglio de Le Scole.

Tanti i nomi, conosciuti e meno conosciuti, che hanno voluto essere presenti in questa giornata. Tra gli altri il comandante Gregorio De Falco, a capo allora della sala operativa della Guardia Costiera a Livorno, colui che dialogò con Francesco Schettino, capitano della nave, pronunciando il famoso "vada a bordo c...o". "Qui - dice De Falco - ho lasciato una parte della mia esistenza, della mia vita professionale e questa chiesa ha accolto in quella notte i naufraghi. Per me è un'emozione - ha detto - anche se naturalmente ci sono state 32 vittime. Ma quando posso ritorno sempre perché per me è importante».

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C'era anche il capo della polizia Franco Gabrielli, all'epoca a capo del Dipartimento nazionale di Protezione Civile. «Pur essendo una giornata di dolore e di memoria per me è anche una giornata in cui ho potuto incontrare nuovamente tante bellissime persone che vivono su quest'isola e a cui io sono profondamente legato», ha detto Gabrielli.

Sull'isola oggi non c'erano naufraghi o familiari delle vittime. Ma Kevin Rebello, fratello di Russel l'ultimo corpo ad essere estratto dalla Concordia già dopo il trasferimento del relitto a Genova, ha voluto indossare la felpa dell'Isola del Giglio e ha postato una foto su Facebook: 'Dedicato al mio fratellino, all'isola del Giglio e alla sua bella gente'. Lui per mesi aspettò sul molo notizie del fratello. Lo specchio di acqua davanti al porto da alcune settimane è tornato libero, perché i lavori di ripristino ambientale ancora da completare si sono interrotti; 'nel momento in cui riprenderanno - ha fatto sapere la regione Toscana - potrebbero bastare una ventina di giorni per ultimarli'.