Grosseto, 17 giugno 2017 - Ha salvato vite, ha lottato tra le macerie e sulla Costa Concordia. Ora riposa per sempre, ucciso da un male incurabile. Il nucleo cinofilo dei vigili del fuoco della Toscana piange il cane Navar, morto per un male incurabile. Era impiegato al comando di Grosseto e aveva operato in teatri complessi.

Era un pastore belga malinois, aveva 11 anni. Non solo la Costa Concordia: aveva partecipato anche a missioni durante l'alluvione di Albinia, nella ricerca persone. Più di un cane, un eroe silenzioso sempre pronto a partire. Negli ultimi anni ha dovuto abbandonare il contesto operativo. Il tumore non gli lasciava scampo.

Ma pur a riposo i vigili del fuoco non lo hanno lasciato mai solo. Era una sorta di riferimento per tutti gli altri cani con il suo carisma e il suo esempio. Lo raccontano, affranti, i vigili del fuoco. Uomini che ogni giorno devono affrontare prove molto dure. E che si commuovono di fronte al loro collega a quattro zampe che non c'è più. Socievole, affidabile, obbediente, lavoratore: lo descrivono così. Navar vivrà nel loro ricordo e nel ricordo di tutti coloro a cui ha salvato la vita. Ciao eroe.